La campagna Gucci Love Parade

Un tripudio di piume e pelli metallizzate dal mood glam rock: è questa l’atmosfera che si respira nella Gucci Love Parade. “Il luogo perfetto per ricominciare”. Il direttore creativo Alessandro Michele aveva definito così la Hollywood Boulevard a Los Angeles, dove è andata in scena la sfilata che ha presentato la prima collezione dal vivo della Maison. E, proprio per ricominciare, ha pensato di fare le cose in grande reinterpretando i codici stilistici che hanno reso nota in tutto il mondo la casa di moda fiorentina, giocando con stampe e colori, tacchi vertiginosi, cat heels e plateau. Con seta e pizzi, con foulard da portare in testa come le grandi dive del passato, o con sensuali crop top da popstar (non a caso, per la campagna, è stata scelta Miley Cyrus).

Tutto è concesso, e mai come ora Alessandro Michele vuole ricordarcelo. La Diana – borsa con i manici in bambù amatissima da Lady D – rivive grazie a pelli metallizzate, tracolle e dettagli fluo, esattamente come la Jackie, che fa ritorno dal 1961. I richiami retrò racchiudono sempre anche un pizzico di modernità e così, dalla loro liason, nasce una collezione attuale e dinamica. Non possiamo fare a meno di restare incantati dal tempo che sembra fermarsi. Non è passato, non può essere ancora futuro, è solo presente. E va vissuto osando, come suggerisce Gucci.

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