Lia Thomas, la nuotatrice transgender perde la causa: non potrà partecipare alle Olimpiadi di Parigi

È ufficiale: la nuotatrice transgender Lia Thomas non potrà partecipare alle Olimpiadi di Parigi che inizieranno il 26 luglio 2024. Come riporta Reuters, la statunitense aveva fatto causa a World Aquatics per via di un regolamento emanato nel 2022 che esclude dalle competizioni gare di nuoto oltre un certo livello agonistico chiunque abbia effettuato una transizione di genere dopo i 12 anni.

A gennaio 2024, l’atleta ha fatto ricorso al TAS, il Tribunale Arbitrale dello Sport, per revocare il divieto e avere l’opportunità di competere nuovamente nelle gare femminili d’élite. Come riportato dal Telegraph, Lia Thomas si era rivolta allo studio legale canadese Tyr per aiutarla nella sua battaglia legale, sostenendo che le nuove regole di World Aquatics erano discriminatorie nei suoi confronti.

Gareggiare alle Olimpiadi è sempre stato il suo obiettivo: lo aveva ammesso due anni fa in un’intervista a Good Morning America di ABC News, ma purtroppo il suo sogno non si avvererà, almeno per quest’anno. È notizia delle ultime ore che il TAS ha definitivamente respinto il ricorso presentato da Lia Thomas. Come riportato su Reuters, nella giornata di mercoledì 12 giugno 2024, la giuria ha concluso che, poiché alla nuotatrice trasngender non è concesso partecipare agli eventi d’élite di USA Swimming, «semplicemente non ha il diritto di impegnarsi con l’idoneità a competere» nelle competizioni World Aquatics, che tuttavia «si impegna a promuovere un ambiente che promuova l’equità, il rispetto e le pari opportunità per gli atleti di tutti i sessi e riaffermiamo questo impegno».

[📷Inquirer, TNS, ABACA / IPA]

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