La scomparsa di Liam Payne, trovato senza vita mercoledì 16 ottobre 2024 dopo una caduta dal balcone della sua camera d’hotel in Argentina, ha scosso il panorama musicale e molte celebrità del mondo dello spettacolo che negli ultimi giorni si sono esposte per ricordare l’ex membro degli One Direction. Tra i tanti messaggi di cordoglio, alcuni hanno voluto lanciare un messaggio importante all’industria musicale, chiedendo alle etichette discografiche di fare più attenzione ai propri cantanti, non solo dal punto di vista lavorativo, ma anche personale.
Una maggiore tutela nei confronti degli artisti che si trovano ad affrontare l’ondata di successo, spesso più aggressiva del previsto, da cui non sanno come difendersi: è questo quello che stanno chiedendo molte personalità dello star system, a partire da Sharon Osbourne, produttrice discografica ed ex giudice di X-Factor UK. «Vi abbiamo deluso tutti – sono le sue parole riportate dalla BBC -. [Liam] era solo un bambino quando è entrato in una delle industrie più difficili del mondo. Dov’era questa industria quando ne aveva bisogno?».
Non è raro, infatti, che i cantanti più giovani si trovino ad affrontare responsabilità e sfide più grandi di loro e si lascino travolgere da momenti di forte fragilità. Proprio per questo, sempre più persone vorrebbero che l’industria musicale tuteli maggiormente gli artisti di qualsiasi categoria. Anche Bruce Springsteen, che il successo l’ha provato sulla sua pelle, in un’intervista al Daily Telegraph ha chiesto maggiore attenzione nei confronti dei giovani, che «non hanno ancora la forza interiore di proteggersi da molti fattori derivano dal successo e dalla fama. Per questo si perdono in cose che spesso inducono dolore, come droghe o alcol, per alleviare un po’ di quella pressione [derivante dal successo]».
E poi c’è Robbie Williams, che da sempre chiede maggiore sensibilità verso le giovani promesse, che spesso combattono demoni invisibili agli occhi degli altri. Ma anche Beverley Knight, una delle voci più amate del Regno Unito, che ieri – lunedì 21 ottobre 2024 – in occasione dei Pride Of Britain Awards ha ricordato con dolore Liam Payne, ammettendo di avere «il cuore spezzato» per come sono andate le cose. Al coro di voci dei grandi artisti si sono unite almeno altre 25mila persone che, come riportato dalla BBC, hanno firmato una petizione significativa, secondo la quale l’industria dell’intrattenimento «deve essere ritenuta responsabile del benessere dei suoi artisti».
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