Longevity: il nuovo lusso è combattere il processo d’invecchiamento

Mentre il settore del lusso si trova ad affrontare una dolorosa flessione dei ricavi, quello del beauty sembra uscire indenne dalle crisi economiche e dalle tensioni geopolitiche mondiali. Soltanto nel 2024, come dimostra anche uno studio condotto da KPMG, il settore della cosmetica ha visto una crescita oltre le aspettative, con ricavi positivi anche e soprattutto in Italia. È un settore importante per l’economia del Paese, determinato a occupare un ruolo sempre più rilevante. Così come per la vita delle persone: investire in prodotti beauty, destinati al benessere personale, probabilmente consentirà ad alcuni di provare meno “sensi di colpa” rispetto a spendere per beni di lusso come vestiti e accessori, ormai contraddistinti da prezzi sempre più elevati che spesso non corrispondono al valore effettivo dei prodotti.

Investire nel beauty, dalla skincare agli integratori, fino alle sedute in cliniche specializzate, è un modo per prendersi cura di sé, sicuramente, ma qual è il fine ultimo? La corsa alla bellezza non è fine a se stessa, perché pensare al proprio benessere attuale è importante anche per agire sulla longevità e rallentare l’invecchiamento. Quello della longevità è un argomento a cui da sempre la società presta moltissima attenzione e su cui investe molte energie, dai consigli delle celebrità fino all’esplorazione di questo tema da parte del mondo del cinema.

L’ultimo esempio lo abbiamo avuto grazie al recente film “The Substance”: cosa siamo disposti a fare per apparire giovani e belli e mostrare agli altri la versione migliore di noi stessi? Tanto, come mostra il film, ma anche come mostrano i dati e le conversazioni che avvengono quotidianamente nella vita reale e online. La rincorsa della longevità, infatti, è diventata ormai uno stile di vita. E molte volte non ce ne rendiamo nemmeno conto: dallo sport alla skincare, fino all’alimentazione, tutto è riconducibile a una sfida contro il tempo per apparire sempre al meglio di se stessi. Inutile dire che spesso i benefici sono anche mentali: se è vero che “mens sana in corpore sano”, come si legge in un capoverso delle Satire di Giovenale, la direzione che stanno prendendo oggi i trend lifestyle si rispecchia sempre di più in questo concetto.

E le star, anche in questo caso, sono in prima linea. Da Kim Kardashian e Jennifer Aniston, che hanno rivelato di sottoporsi a un trattamento facciale che ha lasciato perplessi alcuni. Stiamo parlando dell’iniezione di sperma di salmone, potente ingrediente che permette alla pelle di produrre più collagene, aumentare il ricambio cellulare e ridurre la pigmentazione e l’infiammazione. C’è anche David Beckham, che proprio oggi, lunedì 18 novembre 2024, ha annunciato una nuova linea di integratori dedicati proprio alla longevità. Impossibile, in questo contesto, non nominare Bryan Johnson, il magnate dell’hi-tech che sarebbe stato in grado di riportare il suo aspetto e i suoi organi ai molti anni addietro attraverso pratiche molto discusse.

Dai consigli basici come applicare un generoso stato di SPF 50 ogni giorno – anche in inverno – per proteggere la pelle dai raggi UV ma anche dall’invecchiamento cutaneo, fino all’alimentazione funzionale, che unisce le proprietà del cibo a principi medici, per arrivare agli integratori ad hoc – per cui consigliamo sempre di consultare un medico prima della somministrazione – e le cliniche che offrono trattamenti personalizzati volti a combattere l’invecchiamento. Quello della longevità è un argomento che ormai si inserisce in ogni sfera della nostra vita e che sembra essere il fine ultimo di ogni azione.

Come ci ha raccontato Ascanio Polimeni, medico specializzato in psiconeuro-endocrinoimmunologia, il compito di regolare la nostra aspettativa di vita e anche la qualità dell’invecchiamento è uno dei ruoli chiave di una determinata proteina chiamata klotho. Prodotta sia dal corpo umano che da quello animale, questa proteina fu identificata alla fine degli anni ’90 da ricercatori giapponesi – tra cui il dottor Makoto Kuro-o – che videro come i topi che avevano una produzione di questa proteina ridotta vivevano meno e sviluppavano un invecchiamento accelerato su tutti i fronti, sia a livello del pelo che degli organi interni, ma il potenziale anti-invecchiamento del klotho venne poi scoperto intorno al 2018. Il termine “klotho” sarebbe stato scelto proprio perché si rifà al nome di una delle figlie di Zeus, in particolare una delle tre dee gemelle, Klotho, Lachesis e Atropos che gestivano le sorti dei comuni mortali. Il dottor Ascanio Polimeni ci ha raccontato che i benefici del klotho sono molteplici: minori problemi di peso, minore sviluppo di cellule tumorale, minor calo della massa muscolare, minore osteoporosi e un’aspettativa di vita maggiore e in maniera più attiva. Non si può somministrare, ma se ne può stimolare la produzione, tramite l’alimentazione e l’attività fisica, soprattutto aerobica e ad alta intensità, essendo questa proteina prodotta soprattutto a livello dei muscoli, dei reni e del cervello. Prima di ricorrere ai trattamenti più costosi e all’avanguardia, infatti, per aumentare la propria longevità si può partire prestando attenzione al proprio stile di vita: dalla dieta all’attività fisica, tutti piccoli passi per un grande obiettivo che ci farà sentire al meglio.

[📸 IPA]

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