Louis Vuitton FW 22: il ritmo della bellezza

Vuitton sfila per la prima volta al Musée d’Orsay a Parigi, in una location pregna di arte e cultura in cui sono i numerosi orologi a scandire il ritmo che Nicholas Ghesquiere, direttore creativo della Maison, decide di dare alla bellezza. Tailleur, baggy pants, camicie, pantaloni a sigaretta, giacche e montoni in pelle. I capi vengono presi in prestito dal guardaroba maschile e, un accessorio che si ritrova nella maggior parte dei look, è proprio la cravatta. La moda si fa pratica e comoda poiché Ghesquiere ha in mente donne multitasking che riprendono il pieno controllo della propria vita, che lavorano, ma non rinunciano a cene e aperitivi.

Cappe, maxi coat, jumper over, sneakers, borse a tracolla. Gli abiti- salopette con tasche, ricami e paillettes si sdrammatizzano con dolcevita e blazer, le gonne a palloncino plissettate si portano con la felpa. C’è una nuova versione del classico borsone Vuitton: in pelle metallizzata e con disegni floreali. Stivali alti si alternano a mocassini e mules, i maxi dress in chiffon si portano con cardigan legati in vita. Tutte le modelle si alternano con ritmo frenetico in passerella, senza pausa a rappresentare che, dopo essere stati fermi troppo a lungo a causa della pandemia, abbiamo tutti voglia di recuperare e di riappropriarci del nostro spazio e del nostro tempo. Partendo con il piede e gli abiti giusti!

Tra gli ospiti internazionali accorsi per assistere all’evento non potevano mancare Joe Jonas e la moglie Sophie Turner, le attrici Julianne Moore ed Emma Stone, Gilda Ambrosio, Chiara Ferragni e la sorella Valentina, oltre alla modella e star di “Squid Game” Jung Ho-yeon che, per la maison, ha sfilato in passerella.

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