Louis Vuitton SS2025: “Le monde est à vous”, un messaggio di umanità universale

Chiunque abbia visto almeno una volta nella vita “La Haine”, capolavoro del cinema francese indipendente degli anni ’90, con un giovanissimo Vincent Cassel alle prese con le ingiustizie e le difficoltà delle banlieu parigine, sicuramente si ricorderà della famosa scena in cui Cassel e i suoi amici si imbattono in un cartellone dove campeggia la scritta “Le monde est à nous”.

Letteralmente “il mondo è nostro”, una frase che se associata al contesto di disagio e oppressione vissuto dai protagonisti del film sembra quasi un controsenso: gli ultimi della società che vogliono possedere il mondo con un disperato ottimismo. Non si sa Pharrell Williams si sia ispirato al film di Kassovitz per tracciare le trame della sua nuova collezione Spring Summer 2025 di Louis Vuitton, tenutasi ieri sera 18 giugno 2024 a Parigi. La collezione, come anticipato già sui canali social del brand, si chiama “Le monde est à vous”, quindi modificando “nostro” con “vostro”.

Che Pharrell sia uno che sappia fare spettacolo lo ha già dimostrato ampiamente, e anche questa volta non è da meno. Nell’emozionante e gigantesca location della Sede dell’Unesco di Parigi, in quella cornice suggestiva composta da tutte le bandiere del mondo e nel pieno del clima pre Olimpiadi, il designer ha voluto lanciare un messaggio di fratellanza, uguaglianza e solidarietà universale. Un messaggio di speranza per le generazioni future.

È bene ricordare che ora più che mai il mondo ha bisogno di lanciare questi messaggi. Non c’è anacronismo, coolness o concettualismo che tenga: abbiamo tutti urgente bisogno di ricordarci dei valori importanti dell’umanità, fin troppo spesso dimenticati. Anzi, alla luce degli avvenimenti degli ultimi anni, decisamente profanati.

Con orchestra dal vivo e la performance del collettivo “Air Afrique”, la musica ha accompagnato lo show in un’atmosfera di solenne unione e voglia di condivisione. Il collettivo, che prende il nome da una vecchia compagnia aerea dell’Africa occidentale, è stato scelto per anticipare lo spettacolo insieme al critico d’arte Simon Njami. Nel video trailer anticipato sui canali social di Louis Vuitton due giorni fa, Njami parla a un gruppo di bambini da ogni parte del mondo di Aimé Césaire, un politico francese, poeta e uno dei fondatori del movimento Négritude nella letteratura francofona. Njami dice anche ai bambini: “Le monde est à vous”, da cui prende nome l’intera collezione.

La collezione è ampissima ed estremamente portabile; una concretezza che strizza l’occhio alla contemporaneità più glamour, ormai diventato uno dei punti di forza di Pharrell Williams. Con un casting internazionale, la prima parte dello show è caratterizzata dal quasi assoluto utilizzo del nero come colore unico: un nero ora sartoriale, ora scintillante, ora declinato in versione sportswear con loghi, ora nel minimalismo iper chic della pelle. Pian piano il mondo streetwear tipico del creative director prende piede sempre di più: workwear, fit oversize che ritroviamo soprattutto nelle camicie e nelle t-shirt stampate, ma anche completi sartoriali slim, trench coat, riferimenti al mondo del rodeo o navy, fino alle fur jacket extra long portate sui completi classici, retaggio del mondo rapper al quale Pharrell Williams appartiene. Gli accessori, in particolare le borse e la valigeria, svolgono un ruolo fondamentale, com’è nel pieno rispetto dell’heritage del brand francese.

Uno spettacolo felice quello che si è tenuto ieri sera a Parigi; uno spettacolo di cui forse avrebbero tutti bisogno un pò più spesso per sollevare gli animi, a patto che possa però avere anche un riscontro concreto nel sociale. Il mondo è nostro, ed è compito nostro prendercene cura.

[📷 ABACAPRESS / IPA]

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