Ludovic de Saint Sernin debutta a NY con la FW24 e una collaborazione con la Robert Mapplethorpe Foundation

Ieri sera, 11 febbraio 2024, Ludovic de Saint Sernin ha debuttato alla New York Fashion Week. Il designer belga alla guida del brand omonimo nato nel 2017, rafforza così il suo legame con la città, prima di tornare già dalla prossima stagione nel calendario parigino delle fashion week. La decisione di cambiare location, infatti, è stata annunciata dallo stesso brand l’8 gennaio 2024, che e in tale occasione ha espresso la sua emozione nel presentare la collezione autunno/inverno 2024 a New York, sottolineando il legame profondo con la città. Questa connessione si riflette sia nell’eredità di NY come luogo chiave nella storia della cultura queer contemporanea e di alcuni movimenti artistici cruciali di oggi, sia nella straordinaria comunità che si è formata attorno al marchio nella metropoli stessa.

Il brand, noto per la sua estetica sensibile e ricca di una virilità sottile che celebra, in particolare, il corpo maschile, ha scelto questa volta di collaborare con la Robert Mapplethorpe Foundation, celebrando il fotografo Robert Mapplethorpe, che focalizzava la sua arte sul corpo umano creando opere ricche di tensione sensuale, vitalità delicata e incarnando un ideale di bellezza unica tramite fotografie in bianco e nero. Per il designer, infatti, Robert Mapplethorpe è sempre stato una fonte d’ispirazione fondamentale, che ha contribuito a plasmare la comprensione dell’identità queer e dell’evoluzione della sessualità di Ludovic de Saint Sernin, come dichiarato dal designer stesso su Instagram: «Con questa collezione, lavorando così strettamente con la Fondazione, è sembrato quasi come se stessi collaborando direttamente con lui. È stato un regalo così incredibile di cui sarò per sempre grato».

Le maglie e i vestiti satinati sono impreziositi da tulipani e orchidee, ispirati alle fotografie degli anni ’80 del maestro, mentre il lattice e la pelle, insieme all’iconico “Eyelet Briefs”, rivivono in una raffinata interpretazione in total black. Gli abiti di questa collezione si distinguono per la loro audacia e determinazione, mantenendo un forte legame con una sensualità intrinseca. Le influenze rock degli anni ’70 si alternano a capi più classici ed eleganti, evidenziati da trench in pelle nera e bordeaux, abbinati a lunghi vestiti luminosi. Il risultato è una collezione fluida che mescola sapientemente elementi bondage con dettagli classici e senza tempo. 

Attraverso questa collezione, che narra la storia di un giovane nato a Bruxelles, cresciuto in Costa d’Avorio e successivamente trasferitosi a Parigi, Ludovic de Saint Sernin si conferma come uno degli “enfant prodige” nel mondo dei nuovi designer di moda, capace di raccontare la sua personale esperienza e di portare in passerella un design che non solo parla diverse lingue, ma che affronta anche diverse tematiche.

[📸 Getty Images]

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