Luxury brands: il confine sottile tra inflazione e omologazione

Ormai è uno delle certezze dell’ultimo periodo: i brand di lusso hanno aumentato vorticosamente i propri prezzi, raggiungendo cifre che, a dire di molti, sono eccessive ed ingiustificate. Le maison attribuiscono la colpa dei forti aumenti all’inflazione, ma se a questo aggiungiamo anche l’omologazione? Questa l’analisi/provocazione lanciata da Diet Prada, per cui ogni marchio starebbe producendo le stesse cose. Un esempio? La Margaux di The Row, una vera e propria It bag, ha una sosia di Prada che curiosamente costa solo 90 dollari in meno. In entrambi i casi si tratta di due borse che superano i $ 5K.

Il fatto è che tutti sembrano voler reclamare a gran voce un posizionamento pari a due dei colossi del lusso, ovvero Hermès e Chanel, e se il secondo addirittura sembra inseguire le falde del primo, lo stesso Hermès pare stia cominciando a perdere contatto con la realtà. A partire dalle continue critiche da parte dei clienti circa le modalità “inarrivabili” d’acquisto delle borse più iconiche della maison, l’ultima questione sarebbe stata sollevata da una borsa di vimini da circa $ 10.400, acquistabile solo ed esclusivamente a patto di accettare “l’effetto sorpresa”; già perché non è possibile scegliere il colore della borsa, ma il cliente deve affidarsi totalmente al caso. Un caso che costa più di 10.000 dollari.

Se Gucci sta scommettendo tutto su Sabato De Sarno, il gruppo Kering ha anche previsto un calo dei ricavi del 20% al primo trimestre, con prezzi che partono da 2,600 dollari per uno shorts realizzato con meno di un metro di tessuto; il debutto acclamatissimo di Chemena Kamali da Chloè, se da una parte ha dato una scossa significativa ad un brand altresì dormiente da anni, dall’altra ha presentato in passerella un abito in chiffon boh-chic color caramello alla stessa cifra di un capo couture: ben $ 26.000.

Stando alle recenti analisi, i brand stanno lanciando la scommessa dei prezzi sempre più alti, rivolgendosi a un pubblico più ristretto ma molto ricco. Ma questa fetta di clienti sta effettivamente spendendo? Basandoci sulle carte di credito Citi, le vendite di lusso negli Stati Uniti sono in costante diminuzione. Mentre per quanto riguarda la “fascia media”, ovvero gli aspiranti acquirenti della middle class che una volta risparmiavano per potersi permettere un oggetto luxury, sembrano essere definitivamente fuori dai giochi.

[📷 prada.com]

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