LVMH ha acquisito il Castello di Urio sul Lago di Como

Sono terminate le trattative del Gruppo del lusso francese LVMH per l’acquisizione del Castello di Urio, sul Lago di Como, tramite l’azienda inglese Belmond, acquistata per 3 miliardi nel 2018. Il Gruppo, a cui fa capo il multimiliardario Bernard Arnault, rileverà la proprietà lombarda, parte del patrimonio immobiliare dell’Opus Dei. «Belmond ha stipulato un accordo di acquisizione del Castello di Urio», ha dichiarato il Gruppo stesso in una nota ufficiale, «una meravigliosa proprietà risalente al XVI secolo affacciata alle sponde del Lago di Como». La proprietà, di quasi 2 ettari, vanta di una battigia di 180 metri a lago, e un grande giardino all’italiana. La villa – definita “castello” per via delle torrette – è originaria del 1600 e si erige su un terreno fortificato, appartenuto ai conti Della Porta, ai Castelbarco e ai Dupuy.

Nel 1800, invece, passò alla proprietà della famiglia dei Melzi d’Eril e del barone Richard, esperto collezionista di ceramiche, che ne curò il giardino. L’ultimo proprietario fu il barone iugoslavo Langheim, mentre dagli anni ’50 è patrimonio dell’Opus Dei. Il completamento dell’acquisizione da parte di LVMH è previsto entro il 2024, e aggiungerà il Castello di Urio al ricco portafoglio di Belmond, che vanta di proprietà lussuose come l’Hotel Cipriani di Venezia, il Caruso di Ravello, l’Hotel Splendido di Portofino e la Villa San Michele a Fiesole, oltre ai treni Orient Express.

Crediti foto: profilo Instagram @andrea.mardegan

Tags: Como , Castello di Urio , moda , Fashion , LVMH , Bernard Arnault