Ma chi è Giorgia Meloni, la (quasi) prima premier donna d’Italia?

“Io sono Giorgia, sono una donna, sono una madre, sono italiana, sono cristiana”. Ma è anche molto di più. Da quel discorso del 2019 sul palco di Piazza San Giovanni, Giorgia Meloni di strada ne ha fatta, risultando difatti la vera vincitrice di queste elezioni. È lei che si appresta a guidare il Paese in uno scenario economico e geopolitico quanto mai frastagliato, è lei che dovrebbe ricevere con ogni probabilità per la prima volta, in quanto donna, come diceva lei, l’incarico di presidente del Consiglio.

Nel mezzo c’è però un’esistenza, di una bambina nata a Roma Nord ma cresciuta alla Garbatella. Che rischiava però di non nascere, come lei stessa ha raccontato. «Tutti avevano detto a mamma (Anna, ndr) di non tenermi, e lei era andata in clinica, digiuna, per fare le analisi prima dell’intervento. Sulla soglia ha esitato. Poi si è detta: io questa creatura la voglio. Così ha attraversato la strada, è entrata al bar, ha ordinato cappuccino e cornetto. Mi sono salvata così», racconterà tempo dopo. Cresciuta senza il padre, che la rifiuta, e per cui non prova niente dopo la sua morte. Ed è nella politica, dopo il diploma in linguistico con il massimo dei voti all’Amerigo Vespucci di Roma, che la Meloni trova la sua strada, già a 15 anni, aderendo al “Fronte della gioventù”. E via di tappe bruciate, da “Azione giovani” di Alleanza Nazionale fino a diventare a soli 28 anni eletta in Parlamento come deputata.

Il ministero della Gioventù è il suo primo incarico di governo, unico finora, sotto il governo Berlusconi nel 2008. E mentre il Popolo delle Libertà inglobava ed espelleva in poco tempo ciò che rimaneva di Alleanza Nazionale, il suo partito, lei ne raccoglieva le ceneri nel 2012, fondando Fratelli d’Italia con Guido Crosetto e Ignazio La Russa, amici e colleghi politici. Nel mezzo una figlia, un compagno giornalista. Sangue freddo, dura come una roccia, della perseveranza fa un vanto. Caratteristiche che trovano un senso nel suo segno, il capricorno, e che spiegano come abbia fatto a viaggiare dal 2% del 2013 al 26% di ieri.

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