«Sono terrorizzata», «Posso dire di aver visto, soprattutto negli ultimi anni, un netto peggioramento», «Una ragazzina che esce da una discoteca non la lascerei da sola a Milano». Quelle che avete appena letto, sono solo alcune delle molteplici testimonianze di cittadini che, ormai da mesi, sono costretti a fare i conti con i problemi di sicurezza all’interno del capoluogo meneghino. E se state pensando che le denunce legate ad atti vandalici, furti, minacce e perfino molestie siano relative a fatti avvenuti a tarda notte nelle zone più periferiche della città beh, purtroppo vi sbagliate.
Quello di cui da tempo siamo spettatori inermi, infatti, è un clima di costante preoccupazione anche durante le ore diurne, in Corso Como, come in Stazione Centrale, come in Porta Venezia, come in Brera. Fatti che avvengono in pieno centro, sotto gli occhi di tutti, e che da tempo ci hanno portati a chiederci: “Ma quindi, Milano non è più una città sicura?”
Un interrogativo lecito che fa sì che i nostri sensi siano praticamente sempre all’erta. Sempre pronti a stringere un po’ più forte il cellulare sui mezzi pubblici, a controllare più volte la chiusura dello zaino, a parcheggiare il più vicino possibile al locale, a girare indietro la testa per controllare che nessuno ci stia seguendo. Dal canto nostro, abbiamo tentato più volte di appellarci al sindaco di Milano Beppe Sala, senza mai ricevere risposta. Questo, però, non ci fermerà dal continuare a raccontare ciò che succede nella nostra città.
Coloro che vivono la città ogni giorno, per dovere o per scelta, costretti a sottostare a prezzi folli soprattutto per quanto riguarda gli affitti, forse vorrebbero solo tornare a sentirsi totalmente al sicuro in un luogo che, per tutti, dovrebbe essere solo sinonimo di opportunità, serenità, casa.