Made in Italy: il mondo delle calzature ha subito una frenata nel primo trimestre

Primo trimestre in frenata per il mondo delle calzature italiane. Stando a quanto riportato da Fashion Network, il segmento ha registrato una contrazione sia dell’export (-9,7%) che del fatturato (-10,1%) nel periodo gennaio-marzo 2024. In flessione anche gli acquisti delle famiglie italiane (-1,6% in quantità e -0,7% in spesa). Lo scenario emerge dall’ultimo report realizzato dal Centro Studi Confindustria Moda per Assocalzaturifici.

L’indagine condotta a maggio da Assocalzaturifici tra i suoi associati ha evidenziato un calo del fatturato per il 68% del campione, con il 18% degli associati che ha riportato una contrazione superiore al 20%. Solo l’11% degli imprenditori confida in un miglioramento dell’evoluzione congiunturale nel secondo trimestre che, secondo le previsioni degli intervistati, è destinato a chiudersi con un calo del fatturato attorno al 7,4% su aprile-giugno 2023. Oltre l’80% prevede un’inversione di rotta non prima del 2025.A calare sono tutte le categorie merceologiche, a partire dalle calzature con tomaia in pelle, con un’incidenza del 65% sulle vendite estere in valore, in calo dell’8,6% in volume e del 7% in valore sul primo trimestre del 2023.

Tra le destinazioni, i mercati dell’Unione Europea presentano andamenti meno sfavorevoli (-4,1%) di quelli extra-Ue, scesi nel complesso del 15%. Francia e Spagna crescono a valore rispettivamente dell’1,7% e dell’8,5%. Arretramenti di oltre il 10% per l’export verso la Germania e del 20% in valore per il Belgio. Extra Ue spicca il dimezzamento (-53,4%) dei flussi verso la Svizzera, scesa al quarto posto delle destinazioni in valore, sostituita da spedizioni dirette ai mercati finali, come Far East (+4,3%) e iMedio Oriente (+14,1%). In Estremo Oriente fanno bene Cina (+10,8% in valore) e Hong Kong (+26% in valore).

La calzatura italiana ha archiviato il 2023 con una sostanziale tenuta nel fatturato a 14,58 miliardi di euro (+0,6% sul 2022). A fine marzo 2024, il numero di aziende attive nel comparto in Italia è sceso a 3.490 (con un saldo negativo di -74 unità), affiancato da un calo degli addetti del -0,8%.

[📷 gucci.com]

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