Magliano presenta la SS25: l’underground non è mai stato così poetico

Quello che spesso accade nel fashion system, soprattutto in Italia, è che quando un designer inizia a farsi strada all’interno del variegato e competitivo mondo delle passerelle, quello che gli viene attribuito è il titolo di “emergente”. Un appellativo che spesso viene utilizzato anche quando si raggiunge una maturità stilistica e sartoriale degna di nota, oltre che le attenzioni e l’apprezzamento da parte della stampa. Dopo aver vinto l’LVMH Prize, essere stato guest designer al Pitti e aver portato a casa altri successi, Magliano è tornato a sfilare a Milano, dove ieri, 16 giugno 2024, ha presentato la collezione SS25 dedicata al menswear.

Chi ha preso parte alla sfilata parla degli abiti ma anche dell’atmosfera intima e familiare che Magliano ha creato con i suoi ospiti, la stessa che si evince guardando la collezione. Magliano parla di ricordi e di intimità, in un set-up asettico e underground, dove la poetica degli abiti emerge come un fiore cresciuto nel cemento e sancisce la maturità del designer che nel corso degli ultimi anni ha creato intorno a sé una sorta di “fanbase”.

Il workwear si fonde con la sartorialità e le camicie fluide con la comodità di un pantalone tuta. Tutto è funzionale ma anche affascinante, e l’apparente semplicità dei look è sempre interrotta da un elemento di contrasto a tratti irriverente a tratti intellettuale, con colori neutri per la maggior parte ma anche accenni di colore e di stampe mai banali. Presente anche la lavorazione del denim e completi sartoriali, che definiscono l’immagine di un uomo contemporaneo dalle mille sfaccettature.

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