Matilda De Angelis: «All’inizio di quest’anno ho attraversato un periodo emotivamente molto difficile»

Matilda De Angelis con il suo talento e la sua bellezza si annovera tra le attrici più richieste del panorama cinematografico italiano.
In occasione dell’uscita del film “Il materiale emotivo” di Sergio Castellitto, dove interpreta una ragazza muta, si è raccontata in una lunga intervista a “Gente” in edicola da oggi venerdì 8 ottobre.

«Ho cominciato questo lavoro a 18 anni e venivo da tutt’altro ambiente. Mi sono trovata in mezzo a gente molto più grande, acculturata, esperta, brava, intelligente di me: ho capito che l’unica cosa che mi distingueva era non essere stata creata a tavolino per diventare attrice. Invece, proprio come in questo film, ho sempre avuto tanto materiale emotivo: è la cosa che mi contraddistingue e mi salva».

Un materiale emotivo complesso, che ha sempre portato con fierezza ma gestito non senza complicazioni: «All’inizio di quest’anno ho attraversato un periodo emotivamente molto difficile. Ero stanca e ho cominciato a sentire la pressione di quello che stavo facendo. […] Quest’anno ho ricevuto diversi riconoscimenti, che mi gratificano, ma i premi lasciano il tempo che trovano se non stai bene. Le emozioni da gestire erano complesse: uscivano cose del passato, dell’adolescenza […] Mi sono interrogata e non è stato semplice».

Matilda ha dovuto crearsi la sua strada e “farsi da sola”, puntando sul suo ardore e sull’istinto: «Ho bisogno della mia istintività altrimenti smetto di divertirmi. Senza essere maleducata, ovvio. Ma se avessi detto che per la mia voce “mi prendevano in giro”, non si sarebbe capito quanto quella cosa mi faceva soffrire. Una bimba di 2 anni, boccoluta. con gli occhi azzurri: sembra una bambola e poi dice “ciao” con un vocione grave. All’asilo i compagni mi chiedevano “Perchè parli cosi?“ E io rispondevo: “perchè sono malata”».

Provocazione e schiettezza, sono gli elementi che la caratterizzano. Lo “sguardo ostile” è il motivo per cui Castellitto l’ha scelta. «Io osservo molto e questo viene scambiato per arroganza e qualcuno mi trova odiosa. Ma io cerco solo di capire chi ho davanti, poi mi sciolgo e lascio emergere il mio lato bambinesco».

Ora l’attrice è impegnata sul set della serie Tv Netflix su Lidia Poët, la prima donna iscritta all’Ordine degli avvocati nell’800: «Su quel set sono intrappolata in un corpetto strettissimo, ho la gonna ampia col coulisson e i tacchi […] Capisci perchè alle donne mancava lo slancio dell’iniziativa. Erano troppo costrette».

Ed è solo per promuovere i suoi film che cerca di utilizzare i social, da cui attualmente è sempre più distante: «È un paio di mesi che non li frequento […] La mia vita si è trasformata: sono una donna libera!».

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