Met Gala 2026: tutti i look e gli ospiti sul red carpet più atteso dell’anno

Il primo lunedì di maggio e questo vuol dire solo una cosa: Met Gala. Il Metropolitan Museum of Art si prepara a trasformarsi in un red carpet a cielo aperto, dove la moda diventa protagonista assoluta attraverso il tema della mostra del Costume Institute che ispira il dress code Fashion is Art, anticipando riletture in chiave fashion del corpo come tela. Tra invitati, dress code, organizzazione e sitting, nulla è lasciato al caso e tra i primi ospiti c’è Cara Delevingne, che sceglie nero e trasparenze preziose, giocando su un vedo non vedo di grande effetto e iper chic. L’abito, un custom Ralph Lauren a collo alto, si presenta classico e austero nella parte frontale, per poi svelare tutta la sua sensualità sul retro, fino al maxi strascico, tra tessuto sheer e ricami scintillanti.

Ad aprire le danze ovviamente Anna Wintour, con un total look composto da un sequin dress scintillante e dal pattern geometrico, reso ancora più “drama” dalla cape effetto plumage. Padrona di casa quanto Nicole Kidman, co-chair quest’anno, che sceglie un abito Chanel by Matthieu Blazy, un sequin dress rosso intenso, scintillante nella sua texture e nella sua silhouette essenziale ma d’effetto. A rendere tutto più accattivante, l’effetto plumage sul punto vita e sui polsini delle maniche. L’attrice è arrivata con la figlia Sunday Rose, in Dior ma nei toni del lilla, con maxi top senza spalline, strutturato e dalla texture materica che riproduce un ensemble floreale di grande effetto – dettaglio che ritroviamo anche sugli orecchini – abbinato a una gonna in organza trasparente rosa chiaro con micro ricami.

Fino a Lauren Sanchez Bezos, honorary co-chair di questa edizione, per cui  la sensualità, nella sua accezione più classica, non è un’opzione opinabile ma la conditio sine qua non di ogni look. E non fa eccezione nemmeno questa sera, nelle vesti di honorary co-chair del Met Gala, dove ovviamente i riflettori e i flash dei fotografi, sul red carpet del Metropolitan Museum of Art di New York, sono soprattutto su di lei.

Eccola all’arrivo, tra i primi grandi nomi attesi per l’evento dell’anno, mentre sfoggia un gown in satin blu notte di Schiaparelli by Daniel Roseberry, dalla silhouette a clessidra enfatizzata e profondo scollo a cuore. Sulle spalle, dettagli con perle gioiello. «Madame X», scrive su Instagram, citando l’ispirazione del suo look – ovvero il famoso ritratto di John Singer Sargent – e ringraziando Anna Wintour e il Met per una serata che sicuramente non dimenticherà mai.

Proprio loro tre hanno dimostrato che anche il lato più istituzionale del Met Gala sa regalare momenti inaspettati. Tra glamour, couture e rigidissimi protocolli, c’è spazio anche per un attimo di pura leggerezza: le tre delle protagoniste della serata si lasciano andare battendo le mani a ritmo di musica, rompendo per un istante l’aura impeccabile del red carpet. Un siparietto spontaneo che racconta un altro lato della serata più esclusiva della moda, quello più umano, divertito e sorprendentemente disinvolto, dove anche le icone più intoccabili si concedono il lusso di divertirsi.

Se Fashion is art è il dress code di questo Met Gala 2026, c’è chi lo ha rispettato e chi meno. Ma di sicuro anche questa volta i look delle star sul red carpet del Metropolitan Museum of Art di New York sono il fulcro dell’evento più atteso dell’anno. Un esempio? Ce lo dà Katy Perry, un po’ space age ma con finiture da design minimale, con un gown bianco dallo scollo quadrato e geometrico e gonna a palloncino, lunghi guanti e maschera silver che copre completamente il volto. Charli XCX invece incarna sempre la sensualità più oscura, con un gown dress Saint Laurent drappeggiato con scollo a cuore. Se Maluma e Patrick Schwarzenegger scelgono il total black, Luke Evans è un policeman più ironico che mai. Sarah Pidgeon opta per il giallo oro, con questo look Loewe in satin, seguita da Amanda Seyfried che invece ha sfoggiato un gown strapless rosa confetto custom Prada. Irina Shayk è un tripudio di sensualità, con un look formato da un reggiseno gioiello in oro e diamanti, dove gli orologi sono protagonisti, e una long skirt sinuosa a vita bassissima. Provocatoria come sempre Doja Cat, con il suo abito drappeggiato in PVC beige chiaro, con maxi dettaglio in oro sulla spalla. Ashley Graham, come una dea greca, indossa un abito color cipria drappeggiato firmato DiPetsa. Pennellate di colore come in un quadro impressionista per Emma Chamberlain, che indossa un abito coreografico firmato Mugler. Uno strapless gown dress blu scuro, dalla struttura con fianchi strutturati effetto crinolina e maxi spacco laterale, è la scelta di Rosé, mentre Gigi Hadid sceglie uno sheer dress scintillante di Miu Miu nei toni del silver scuro, con lingerie a vista e ricami con fiamme a contrasto. Love is in the air con Hugh Jackman e Sutton Foster, seguiti da Olivia Wilde, apparentemente con un classico abito da sera in satin nero con scollo a barca, ma con un corsetto stringato che esplode in un tripudio di tulle bianco, by Thom Browne.

Tra le presenze mai banali del Met Gala, Sam Smith è sinonimo di libertà espressiva e moda senza confini. Ogni sua apparizione sul red carpet è molto più di una scelta stilistica: è una dichiarazione d’identità, un gioco consapevole tra silhouette, codici e provocazione. E per Sam Smith, questa sera, ispirazione diva di inizio secolo, che reinterpreta il glamour dello stile degli anni ’10 del 900 con un lungo opera coat in velluto nero con ricami scintillanti e dettagli furry.

Che “Heated Rivalry” fosse uno dei fenomeni indiscussi dell’ultimo anno lo sappiamo, e anche che Connor Storrie è uno dei personaggi più hot del momento. Se non ve ne siete accorti, ci ha pensato lui stesso a ricordarvelo. Dove? Direttamente dal red carpet del Metropolitan Museum of Art di New York, dov’è stato uno dei protagonisti di questa edizione del Met Gala 2026. Eccolo, chic e senza tempo, con un tocco very french, grazie anche al look Saint Laurent scelto, formato da un completo nero dalla silhouette essenziale e contemporanea, indossato su una camicia pussy bow a pois blu e bianchi, il cui fiocco funge anche da strascico. Un tocco sparkling viene conferito dalle spille gioiello.

Rosé continua a imporsi come una delle figure più interessanti del panorama fashion contemporaneo. Il suo stile, cool ma mai prevedibile, gioca su equilibri sottili tra minimalismo e dettagli statement, confermando una sensibilità estetica sempre più definita. E anche per questa edizione del Met Gala, dove le aspettative sono altissime, conferma la sua attitudine da icona globale, con uno strapless gown dress blu scuro di Saint Laurent, dalla struttura con fianchi strutturati effetto crinolina e maxi spacco laterale. A impreziosire il punto vita, un’applicazione a forma di uccello scintillante.

Non basterebbero le parole per descrivere Irina Shayk, ma ci proviamo lo stesso. Icona di bellezza mondiale: può andar bene? Diciamo di sì. Anche questa sera, nella lunga notte del Met Gala 2026, la supermodella ammalia il red carpet con un look sensuale, con chiari riferimenti alle antiche civiltà e ai loro costumi. Irina, per l’occasione, indossa un reggiseno gioiello in oro e diamanti, arricchito da un ensemble di collane, tra cui spicca un collier con orologio. Altri orologi in oro e argento sono stati invece indossati sulle braccia, creando un effetto di body jewellery di grande impatto. Sotto indossa una long skirt sinuosa, dalla vita bassissima.

Nelle ultime settimane l’attenzione era quasi più sugli anelli che portava alle mani, piuttosto che su di lei. Ma Zoë Kravitz ha ristabilito le priorità proprio questa sera, nella notte del Met Gala 2026, dove è una delle co-chair dell’evento più atteso dell’anno. La musa di Anthony Vaccarello, arrivata senza l’amato fidanzato Harry Styles, non poteva che indossare un look di Saint Laurent, e lo fa con questo abito che reinterpreta in chiave contemporanea e sensuale gli abiti delle cortigiane settecentesche. In pizzo nero trasparente, l’abito presenta uno scollo squadrato che risalta il décolleté e un design con fianchi strutturati ed enfatizzati, che suggerisce un effetto crinolina d’altri tempi. Anche l’hairstyling richiama il passato, reso però wild dalle micro braids che si intravedono.

Paul Anthony Kelly al Met Gala si conferma uno degli attori del momento, tra i più attesi e amati dal pubblico. A consacrarlo definitivamente è stata la sua interpretazione di John F. Kennedy Jr. nella serie Love Story, che lo ha reso un volto sempre più riconoscibile e apprezzato. Carisma, presenza scenica e un’allure contemporanea lo rendono oggi uno dei nomi più osservati, capace di catalizzare l’attenzione ben oltre lo schermo, e la sua apparizione sul red carpet non fa che confermare il suo status in ascesa. Per l’occasione indossa un classic suit di Dior by Jonathan Anderson. Il look è una chiara reinterpretazione dell’abbigliamento maschile dell’ottocento, con giacca frac in velluto bordeaux e pantaloni sartoriali.

Se c’è qualcuno che più di tutti sa come stupire letteralmente durante l’evento più atteso dell’anno, beh, quella persona è senz’altro Katy Perry. Un po’ space age, ma con finiture da design minimale, la popstar ha approcciato a questa edizione dell’evento presso il Metropolitan Museum of Art di New York a suo modo. Come sempre d’altronde. «Should I go The Met?», aveva chiesto ai suoi follower ieri su X. Domanda retorica, evidentemente, visto che Katy si “mostrata” sul red carpet con un gown bianco dallo scollo quadrato e geometrico, con una gonna a palloncino e lunghi guanti. Ma a disorientare un po’ tutti è sicuramente la maschera silver che le copre completamente il volto, prima di svelarsi davanti ai fotografi.

Il look di Heidi Klum è riassumibile nella frase: “quando l’ispirazione alle iconografie religiose di un tempo diventa fin troppo letterale”. E forse abbiamo detto tutto. C’è Alex Consani con un corset dress, caratterizzato da un bustier in tessuto sheer color nude e una gonna che è un’esplosione di piume opulente e scintillanti. Così come Tyla, che sembra uscita da Le mille e una notte, con un esempio di jewelry dress. Una coppia inedita è quella formata da Alessandro Michele e Donatella Versace. Meno inedita quella composta da Emily Blunt e Stanley Tucci – sposato con la sorella dell’attrice – reduci dal successo de Il Diavolo Veste Prada 2. L’olimpionica Eileen Gu stupisce con un mini dress a tutù ricoperto di perle, mentre Hunter Schafer sembra uscita da un dipinto del romanticismo campestre, con un long dress azzurro chiaro custom Prada dall’allure rétro. Iper chic in Bottega Veneta, Julianne Moore, mentre è sulle stampe pittoriche che punta Law Roach. Sombr sfoggia un argento firmato Valentino, Lily-Rose Depp ci riporta negli anni ’20 con il suo abito azzurro chiaro di Chanel. Non manca Kate Moss, con un lingerie dress in pizzo nero. Anche le regine calcano il red carpet, come Cher, con un corset top in pelle nera dalle spalline enfatizzate e decorate, abbinato a una long skirt drappeggiata con spacco laterale. Non manca nemmeno l’ispirazione apollinea di Suki Waterhouse, con un goddess dress rosa corallo e una preziosa corona d’alloro in testa. Un po’ da torero il look di Hudson Williams, mentre quello di Romeo Beckham è un tailoring nero con camicia e revers in pelle. Su un abito custom di Gaurav Gupta, che reinterpreta il concetto di sari indiano, è ricaduta la scelta di Isha M. Ambani, figlia di Mukesh Ambani. Tate McRae è una golden girl dell’Olimpo con il suo lingerie dress in pizzo oro, mentre Jisoo sfoggia un column dress decisamente romantico firmato Dior.

Quando compaiono insieme Beyoncé, Jay-Z e Blue Ivy Carter, l’atmosfera cambia immediatamente tono. Una vera dichiarazione generazionale di stile e carisma. Beyoncé e Jay-Z, con la loro aura ormai leggendaria, continuano a dominare ogni apparizione pubblica, mentre Blue Ivy si conferma sempre più una giovane icona in costruzione, capace di attirare l’attenzione con una sicurezza sorprendente per la sua età.

Per il Met Gala, Beyoncé indossa un armor dress effetto spigato, prezioso e scintillante che svela il corpo e ricopre anche le mani, abbinato a una corona/elmetto da Atena e un lunghissimo mantello effetto plumage nei toni del grigio e dell’azzurro. L’abito è stato realizzato dall’ex direttore creativo di Balmain Olivier Rousteing, in omaggio alla loro iconica collaborazione. Jay-Z un completo sartoriale, mentre Blue Ivy Carter sceglie un gown bianco a fascia con maxi puff skirt.

Un aggettivo per descrivere il look di Hailey Bieber al Met Gala 2026? Scultoreo. Ma, d’altronde, se il tema di questa edizione è “Fashion is Art” e la sede consueta e storica è quella del Metropolitan Museum of Art di New York, il gioco è fatto. Non è proprio così scontato – vedendo gli altri look della serata -, ma la founder di Rhode ha puntato sull’oro e sul blu per il suo look firmato Saint Laurent. Formato da un corsetto a dir poco scolpito nell’oro, mentre il resto dell’abito è declinato nella profonda nuance del blu Klein, per un effetto leggiadro e impalpabile, con tocchi di esotismo, com’è nel pieno DNA della maison francese.

Nulla di scontato. Parola di Kylie Jenner, che anche per questa edizione del Met Gala 2026 si è presa la scena. Ispirazione Gibson Girl per l’imprenditrice, grande protagonista con il look sfoggiato sul red carpet del Metropolitan Museum of Art di New York. Stiamo parlando di un corsetto color n*de dalla silhouette super sinuosa, che esplode in una maxi gonna color champagne con decorazioni preziose. La “nip*les illusion” è un altro dettaglio che fa la differenza nel look, molto apprezzato anche dalle altre sorelle, che hanno scelto di sfoggiare lo stesso effetto questa sera. Ah, volete sapere la firma dell’outfit? Schiaparelli, certo.

Georgina Rodríguez torna al Met Gala come una delle presenze più attese, dopo il debutto dello scorso anno che ha inevitabilmente acceso ancora di più i riflettori su di lei. In questa edizione, la sua partecipazione rientra ormai in una dinamica consolidata che ha contribuito a segnare il suo ingresso nel circuito degli eventi fashion più esclusivi. Per l’occasione, indossa un corset dress azzurro acquamarina firmato Ludovic de Saint Sernin, con velo ricamato che copre il volto e rosario bianco come accessorio.

Sabrina Carpenter al Met Gala 2026 non ha deluso le aspettative. Immaginate realizzare un abito con diapositive cinematografiche direttamente dal film Sabrina con Audrey Hepburn del 1954. Questo è il piccolo capolavoro indossato dall’artista: un mini dress asimmetrico di Dior by Jonathan Anderson. Un abito custom impreziosito dalla scelta del diadema sulla fronte, un chiaro riferimento alle dive dei primi decenni del ’900.

Kendall Jenner porta sul red carpet una personalissima interpretazione moderna dell’arte classica. Al Metropolitan Museum of Art di New York, l’imprenditrice sembra quasi spiccare il volo grazie al long dress firmato GapStudio by Zac Posen: drappeggiato, fluido e capace di esaltare le forme del corpo, il design si ispira alla celebre Nike di Samotracia, databile tra il 200 e il 180 a.C. Anche Kendall, come la sorella Kylie Jenner, non rinuncia all’effetto “nip*les illusion”, visibile nel bra a fascia color carne.

Nella lunga notte dell’edizione 2026 non poteva mancare Kim Kardashian, presenza fissa al Metropolitan Museum of Art di New York anche quest’anno. Ma sempre puntando all’audacia e allontanando la banalità nella reinterpretazione del tema dell’evento. Quest’anno il dress code era “Fashion is Art”? Detto, fatto. Kim ha scelto di collaborare con Allen Jones e Whitaker Malem per un abito scultoreo. Chioma bionda e voluminosa stile Barbarella, l’imprenditrice ha sorpreso tutti con un look che non nasconde, ma anzi enfatizza e celebra le forme del corpo femminile. Un body bustier effetto lucido e dal design futuristico color arancio e una gonna che svela completamente la parte frontale.

Se c’è un’interprete capace di far innamorare il pubblico pellicola dopo pellicola, occasione dopo occasione, beh la mente immediatamente ricade su di lei. Margot Robbie è bravissima, bellissima, ma nella lunga notte del Met Gala 2026, al Metropolitan Museum of Art di New York, ha dimostrato ancora una volta di essere anche sofisticata e raggiante più che mai. Il merito, in occasione della prestigiosa manifestazione annuale, non è solo del suo fascino, ma anche della creazione che ha indossato. Un custom dress di Chanel by Matthieu Blazy, nella nuance oro pallido, che presenta un design a fascia senza spalline e si articola in una serie di drappeggi che conferiscono artigianalità preziosa al look.

Teyana Taylor indossa un custom Tom Ford che è un insieme di fili color silver che ricopre interamente il corpo e la testa. Kris Jenner sceglie una vestaglia preziosa e scintillante di Dolce&Gabbana, che presenta elementi tipici dell’arte classica. Gracie Abrams sceglie Chanel con un abito che presenta un corsetto nei toni dell’oro, reso ancora più opulento dall’utilizzo di gemme colorate. Doechii indossa un custom dress di Marc Jacobs dall’ispirazione esotica, mentre Odessa A’zion un nude look di Valentino, con applicazioni scintillanti che coprono e svelano contemporaneamente il corpo, e un body bustier portato senza niente sotto, fatta eccezione dei collant, stivali cuissardes e una mantella in seta nera e blu decorata. Jennie indossa un sequin dress a fascia di Chanel, caratterizzato da una cascata di macro paillettes ricamate per un risultato da vera sirena. Blake Lively indossa un night gown di Versace, con scollo all’americana e maxi gonna con strati di chiffon. Rosie Huntington-Whiteley indossa un corset dress color cioccolato con bustier prezioso e gonna plissettata, Amelia Gray un long dress in pizzo nero trasparente, monospalla, con maxi rouches e applicazioni floreali; Chase Infinity un sequin dress multicolor di Thom Browne. Karlie Kloss sceglie un abito Dior plissettato dalla silhouette architettonica in total white. Stephen Curry, con al fianco Ayesha Curry, indossa un classic suit in total black e una long jacket effetto hoodie. Mondo Duplantis, accanto a Desiré Inglander, indossa un classic suit con ricami scintillanti, Pierpaolo Piccioli un classic suit nero con papillon, insieme ad Anok Yai in una creazione Balenciaga; mentre Alysa Liu sceglie un abito custom Louis Vuitton senza spalline color burgundy e gonna a ruota con lunghezza asimmetrica, che sul davanti presenta multistrati di tulle. Bad Bunny, invece, sceglie di celebrare la terza età e, grazie al sapiente uso del make-up, diventa anziano e canuto, in un suit in total black con maxi fiocco e bastone per entrare ancor di più nella parte. Peccato sia custom Zara.

Non è una tradizione, ma poco ci manca. Al Met Gala, quando le luci stanno per abbassarsi sul red carpet, mentre i fotografi lentamente iniziano a pensare a quello che succederà dopo, tutto d’un tratto, come gran finale, arriva lei. Anzi, arrivano loro, stavolta. Stiamo parlando di Rihanna e A$AP Rocky, arrivati sul gong come ciliegina sulla torta. Un po’ com’è avvenuto l’anno scorso, occasione in cui però l’artista e imprenditrice svelò la sua gravidanza sul tappeto rosso. Stavolta niente annunci, solo stile e amore. Quello che la coppia reale dello spettacolo ancora una volta dimostra, catalizzando tutte le attenzioni. 

RiRi con un look di Maison Margiela Artisanal by Glenn Martens, un abito realizzato in tessuto “liquido” cangiante color platino e frutto di una minuziosa lavorazione artigianale, che ritroviamo nella parte superiore – finemente decorata – e nell’architettura stessa dell’abito. A$AP con un ensemble di Chanel, formato da gown coat sartoriale rosa confetto e revers a contrasto, arricchito dalla spilla con camelia tipica della maison, e completo classico con papillon sdrammatizzato dalle sue numerose collane. 

Con la serie Something Very Bad Is Going to Happen, Camila Morrone è tra le attrici più in hype del momento, ma in realtà non c’era bisogno di questo nuovo progetto per consacrarla definitivamente: il suo percorso tra cinema e moda ha già da tempo dimostrato una presenza sempre più solida e consapevole. E il Met Gala non fa che ribadirlo, diventando l’occasione perfetta per mettere in scena la sua eleganza essenziale. Per l’occasione, indossa un column dress a fascia in raso color champagne di Tory Burch, con maxi strascico sul retro.

Al Met Gala 2026 non poteva mancare lei, l’autentica Regina del Pop, Madonna. Nella composizione reale della musica, dopo Cher, Beyoncé e non solo, l’artista ha fatto la sua grande entrata sul red carpet del Metropolitan Museum of Art di New York, dando via libera all’immaginazione. Dopo la sua partecipazione al Coachella con Sabrina Carpenter, con cui ha recentemente lanciato il nuovo singolo “Bring Your Love”, e in attesa di “Confessions II”, sequel dell’amato “Confessions on a Dance Floor”, Madonna ha sfoggiato per l’occasione un look firmato Saint Laurent che è senza dubbio un tripudio di ispirazioni fantasy e muse antiche. A destare curiosità è sicuramente il copricapo, con la riproduzione di un vero e proprio veliero a tinte dark.

Che sia coperta da un velo oppure no, c’è qualcosa di inconfondibile in Lisa che permetterebbe praticamente a tutti di riconoscerla. L’artista, autentico fenomeno musicale in tutto il mondo sia da solista sia, ovviamente, con le BLACKPINK, si è presa la scena sul red carpet del Metropolitan Museum of Art di New York, regalandoci un momento quasi mistico. Il merito è sicuramente della creazione di Robert Wun: un bianco scintillante dal tessuto sheer. Ma ciò che fa la differenza è senza dubbio la parte superiore del look. La cantante punta infatti al surrealismo, con due braccia finte che sorreggono una struttura di veli che, dalla testa, arrivano fino ai piedi.

Mentre il vociare del Metropolitan Museum of Art di New York impazza, le star si alternano vorticosamente, i flash si moltiplicano, ci ha pensato Vittoria Ceretti a regalarci alcuni momenti di sostenibile leggerezza. Con quella semplicità che non ha bisogno di effetti speciali per fare breccia e che l’ha consacrata come la modella italiana più famosa degli ultimi anni. Al Met Gala c’è anche lei, che ha ormai da tempo svelato i punti chiave del suo stile: minimalismo contemporaneo ed eleganza timeless. Un connubio che la rende pressoché perfetta a ogni occasione. Anche su questo red carpet, dove Vittoria seduce grazie al fascino discreto del nero, con un abito Carolina Herrera in tessuto leggero dal taglio asimmetrico, che svela completamente la pancia. Le lunghezze e il retro sono un gioco di drappeggi e trasparenze seducenti, enfatizzate dalla lunga collana lasciata scivolare sulla schiena completamente scoperta.

Chi meglio di Anne Hathaway poteva dare una dimostrazione così impeccabile di come interpretare il tema? L’attrice in questo 2026 ha una programmazione cinematografica ricchissima, con diversi progetti in uscita, primo tra tutti Il Diavolo veste Prada 2, che ha generato un hype enorme ed è già un successo al botteghino. Ma questa sera Anne interpreta la parte che le riesce meglio, quella di se stessa, icona di eleganza contemporanea. E lo fa con un gown dress nero di Michael Kors, caratterizzato da uno scollo a U e una maxi gonna a cascata. L’abito è arricchito da decorazioni dipinte a mano dall’artista Peter McGough, che lo trasformano in un vero pezzo unico tra moda e arte.

[📹 📸 Getty Images; BACKGRID / Snapix]

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