La bellezza, lo sappiamo, è molto più che una questione di sola immagine. È un’industria, un mercato in crescita e, sempre di più, un elemento dell’identità delle città. In Italia il comparto cosmetico continua a macinare numeri e la Lombardia ne rappresenta il cuore produttivo, concentrando oltre la metà delle imprese italiane del settore. E se Milano da decenni è una delle capitali internazionali della moda, oggi gioca un ruolo di primo piano anche nel mondo del beauty, tra cosmetica, profumeria, haircare e medicina estetica.
Secondo l’Osservatorio «La cosmetica in Lombardia», curato da Assolombarda e Cosmetica Italia, nella regione operano più di 500 realtà produttive, con una filiera che dà lavoro a circa 230 mila persone. Il giro d’affari è passato dai 4 miliardi di euro del 2021 ai 5,175 miliardi stimati per il 2025. La centralità della Lombardia non riguarda però soltanto la produzione, anche sul fronte della spesa il territorio infatti si distingue. I dati Istat relativi al 2025 indicano per le famiglie lombarde una spesa mensile di 3.162 euro, il 14,8% in più rispetto alla media nazionale. Nei centri delle aree metropolitane, Milano compresa, si arriva a circa 3.000 euro al mese. E la voglia di investire nella propria immagine non passa soltanto dai prodotti cosmetici. Nel capoluogo lombardo è infatti in forte espansione anche la medicina estetica, con una delle concentrazioni più elevate di studi e cliniche specializzate. Nel complesso dei servizi alla persona, a Milano le transazioni crescono dello 0,17%, a conferma di un mercato digitale già ampiamente sviluppato. Nella cosmesi, invece, l’incremento raggiunge il 65,65%, il secondo più alto della Lombardia dopo Mantova.
A raccontare quanto la bellezza sia ormai entrata nella quotidianità sono anche alcune curiosità. Ogni persona utilizza in media otto prodotti beauty al giorno, dal dentifricio al profumo, dalla crema solare al balsamo. Tra le materie prime, una delle impennate più significative riguarda lo zolfo, utilizzato per saponi, creme e maschere, il cui prezzo è aumentato del 73%. E il beauty è sempre meno un affare esclusivamente femminile, anche di questo abbiamo già scritto: i consumi maschili, dai detergenti ai prodotti dopobarba, hanno superato un quarto del mercato cosmetico italiano.
È in questo scenario che Milano accende i riflettori sulla bellezza, ancora una volta, con la quinta edizione della Milano Beauty Week, in programma dal 16 al 20 settembre. Un appuntamento che racconta bene la trasformazione del settore e il ruolo crescente del capoluogo lombardo: non più soltanto vetrina della moda, ma anche punto d’incontro per aziende, professionisti, consumatori e nuove tendenze dell’estetica. Il tema scelto per quest’anno è l’«essenzialità», tema interessante che riflette bene, a mio avviso, il trend attuale del quite luxury di cui abbiamo parlato spesso e che ha spopolato tanto nel beauty quanto nella moda. La manifestazione, promossa da Cosmetica Italia in collaborazione con Cosmoprof ed Esxence e con il Gruppo Cairo come media partner, coinvolgerà diversi luoghi simbolo della città, dal Castello Sforzesco, sede inaugurale, a Palazzo Giureconsulti, dove debutterà «The Beauty Factory», un percorso per scoprire la filiera cosmetica, mentre Palazzo Bovara ospiterà incontri e talk con esperti e protagonisti del settore. Non mancheranno il «Passaporto della Bellezza», dedicato alle profumerie storiche milanesi, e le iniziative itineranti, dai Beauty Tram ai Beauty Cube dedicati alla prevenzione.
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