“Mr. Birkenstock, non riuscirà mai a vedere quelle ciabatte!”

Queste furono le parole che i commercianti italiani rivolsero a Ewald Pitschl, imprenditore altoatesino che negli anni ’70 cercò di proporre le emblematiche ciabatte di sughero durante una fiera di calzolai a Bologna. Nonostante ciò decise di non prestare ascolto, ed aprire lui stesso un negozio che proponeva le comodissime scarpe anatomiche. Cento anni prima, Karl Birkenstock realizzava il plantare ortopedico in sughero per il primo sandalo “Madrid”, seguendo la scia del suo antenato Johann Adam Birkenstock, ciabattino di una piccola chiesa di Assia. E lo definì un vero e proprio “fussbett”, letteralmente “letto per piedi”, grazie ai rialzi sulla suola pensati appositamente per i clienti affezionati del brand tedesco, che utilizzavano la ciabatta durante i loro lunghi viaggi – e perfino durante la Seconda Guerra Mondiale. Il successo di Birkenstock, la calzatura dalla silhouette comodissima ma di dubbio senso estetico, non fu certo immediato. Si dovrà aspettare fino agli anni ’90 perché l’iconica ciabatta cominciasse a venire apprezzata da una fascia di clienti più ampia rispetto ai viaggiatori del mitteleuropa. Erano gli anni cruciali di Miuccia Prada agli albori dell’ugly fashion, e la ciabatta Birkenstock cominciava a fare capolino anche tra le celebrità. Da quel momento in poi, la moda non ha più voluto fare a meno di quella comodità e immediatezza, qualità essenziali per una calzatura quotidiana. Vediamo insieme e collab più eclatanti della ciabatta “ugly” più apprezzata dal mondo della moda. 

Le Birkenstock, pioniere dell’ugly fashion e della comodità ortopedica fin dagli anni ’70, sono da sempre realizzate con materiali ecosostenibili, senza solventi e con un sistema di riciclaggio anti spreco. E poi, con la loro silhouette “su misura” e unisex, riescono a conquistare anche i più scettici, dai nomadi tedeschi fino alle celebrità di tutto il mondo.

In Italia? Non le vorrà nessuno!…Ma non fu proprio così, infatti l’imprenditore Ewald Pitschl non si perdette d’animo e cominciò a venderle lui stesso, in Trentino Alto Adige. Ci vollero circa due decenni, ma le iconiche ciabatte in sughero inventate da Johann Adam Birkenstock a fine 1700, con il loro prezzo super accessibile, raggiunsero apici di vendita inaspettati (nel 2019, quasi 24 milioni!)

Da Valentino Garavani, che nella primavera/estate 2021 le ha proposte in pattern mimetico e logo “VLTN” in contrasto, al tocco più minimalista di Jil Sander, che con Birkenstock ha realizzato le Velan, clogs total black e panna con un nastro avvolgente alla caviglia. Ma anche Dior ha ceduto al fascino dell’ugly fashion, arricchendo il sabot e il sandalo Milano con feltro e pelle di vitello tinta in grigio. 

Dal normcore alla mostruosità extraterrestre: Rick Owens ha dato la sua interpretazione personalissima al sandalo Arizona, prima ricoprendolo di pelo, poi realizzandone versioni iridescenti e argentate. Il brand coreano ADER error non è da meno, e con lui la collaborazione si tinge di Z-blue e decora i clog e i sandali Milano con spille in silicone.

Quelle di Kylie Jenner sono “uniche”! Realizzate con la pelle di coccodrillo di una Birkin, le “Birkinstock” di Kylie Jenner uniscono la comodità ad un concetto di lusso per molti inarrivabile. Ma c’è anche chi le ama nelle versioni originali e più semplici che mai, come Gwineth Paltrow, chi sfoggia le Gizeh infradito ai paparazzi, come le gemelle Olsen, o chi si è irrimediabilmente innamorato degli Arizona, come Leo DiCaprio!

A cura di Silvia Zardini

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