Naomi Campbell rompe il silenzio su Fashion for Relief mentre riceve la carica di Chevalier de l’Ordre des Arts et des Lettres

Sono giorni difficili per Naomi Campbell. La top model ha ricevuto infatti nella giornata di ieri, giovedì 26 settembre 2024, la decisione da parte della Charity Commission – l’ente governativo britannico incaricato di sorvegliare l’attività delle ONG impegnate nel terzo settore -, culminata con la messa al bando della top model dal mondo delle associazioni caritative del Paese. Dopo aver rivelato che l’ente di beneficenza di Naomi Campbell, Fashion for Relief, «era mal governato e aveva una gestione finanziaria inadeguata», come afferma la Charity Commission in un comunicato stampa apparso sul sito, l’ONG è stata rimossa dal registro degli enti di beneficenza, e la Commissione ha inoltre «preso provvedimenti per squalificare tre individui dall’amministrazione fiduciaria (Bianka Hellmich per nove anni, Naomi Campbell per cinque anni e Veronica Chou per quattro anni)». 

La vicenda era stata denunciata circa due anni fa, e ha portato la Charity Commission a riguardare i conti dell’ONG su un arco di tempo di oltre 6 anni – compresi tra il 2016 e il 2022 -. Il denaro sottratto da Fashion for Relief risulta essere stato utilizzato per scopi personali a vantaggio di Naomi e delle altre fiduciarie, come il pagamento di hotel a 5 stelle ma anche spese minute come le sigarette, tra le altre cose. 

Naomi Campbell, che in un primo momento non ha rilasciato dichiarazioni sulla vicenda, ne ha parlato in prima persona ieri sera, giovedì 26 settembre 2024, mostrando il proprio rammarico e preoccupazione a riguardo. Insignita della carica di Chevalier de l’Ordre des Arts et des Lettres – uno dei più alti riconoscimenti francesi che riconosce contributi significativi alle arti e alla letteratura -, nel corso della cerimonia che si è tenuta a Parigi la top model ha rotto il silenzio. 

Come riportato dal “Daily Mail”, durante il discorso d’accettazione, Naomi ha detto di aver scoperto solo il giorno stesso di essere stata esclusa come fiduciaria. Ha inoltre affermato: «Stiamo indagando sulla nostra parte, perché non avevo il controllo della mia (associazione di, ndr.) beneficenza. Ho messo il controllo nelle mani di un avvocato, quindi stiamo indagando per scoprire cosa e come (sia successo, ndr.), poiché tutto ciò che faccio e ogni centesimo che raccolgo va in beneficenza».

[📸 IPA]

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