Una banana appesa al muro venduta all’asta per 6,2 milioni di dollari. Vi sembra assurdo? Se si tratta di un’opera d’arte di Maurizio Cattelan, forse non lo è poi così tanto. L’acquirente, un collezionista cinese, ha dichiarato di voler mangiare la banana per sentirsi «parte dell’esperienza artistica» ideata da Cattelan. Un’opera divisiva, certo, ma capace di generare una fortuna, dimostrando ancora una volta che l’arte non ha limiti di forma… ma ha sicuramente un prezzo (e piuttosto alto). E di dimostrazioni ne abbiamo avute parecchie, alcune che hanno fatto discutere, lasciando persone chiedersi: ma perché c’è gente che paga così tanto delle opere d’arte?
Ma Cattelan non è l’unico a infrangere barriere con le sue opere. Pensate alla famosa “M*rda d’artista” di Piero Manzoni, venduta per oltre 220 mila euro. Il mistero dietro le scatolette di latta ha evidentemente intrigato un acquirente, desideroso di scoprire cosa contenessero (forse meglio non saperlo). Oppure il caso di Banksy, che ha venduto un’intera esperienza artistica: la sua celebre “Girl with Balloon”, autodistrutta in mille pezzi durante un’asta, ha raggiunto un valore di oltre 18 milioni di sterline. Un momento iconico che ha ridefinito il concetto di arte. O Damien Hirst, che avrebbe bluffato, fingendo di vendere un teschio ricoperto di diamanti a circa 100 milioni di dollari. In effetti, sembra che l’acquirente fosse proprio lui.
Per quanto stravaganti, queste opere in realtà hanno qualcosa di tangibile: una forma, un peso, la possibilità di essere ammirate con i sensi. Insomma, esistono e hanno un valore definito dal mercato. E il che non è scontato, considerando che negli ultimi anni sono state vendute opere completamente invisibili. Ad esempio “Io sono” di Salvatore Garau, una scultura immateriale e immaginaria acquistata per 14 mila euro. O James Franco – sì, proprio il noto attore -, che ha messo in vendita dell’aria fresca per una cifra non molto diversa.
Questi numeri, per quanto sorprendenti, riflettono il genio visionario di artisti che ci ricordano una cosa fondamentale: l’arte è ovunque, basta saperla immaginare.
[📷 IPA; sothebys.com; bonhams.com; christies.com; art-rite.it; Jens Cederskjold / commons.wikimedia.org; Instagram: damienhirst]