Come riporta un articolo di Professional Watches, Rolex ha inaugurato il 2026 con un significativo aumento dei prezzi al dettaglio su tutto il catalogo globale, segnando il terzo rialzo importante negli ultimi dodici mesi. Secondo le analisi, i prezzi sono saliti in media del 7% a livello mondiale, con variazioni strategicamente differenziate in base ai materiali e alle funzioni. Gran parte di questa dinamica è attribuita alla combinazione di costi dei materiali ai massimi storici, in particolare dell’oro, pressioni inflazionistiche globali e l’introduzione di nuove tariffe sulle importazioni di orologi svizzeri. Questi fattori hanno spinto il marchio a riallineare il valore percepito dei suoi segnatempo, soprattutto nelle categorie più prestigiose.
Questo adeguamento dei prezzi si inserisce in un mercato che sta vivendo una fase di forte espansione: come avevamo scritto in un articolo solo poche settimane fa, il settore degli orologi di lusso è valutato in decine di miliardi di euro e continua a crescere, grazie alla domanda globale di segnatempo come simboli di status, investimento e design. Orologi nuovi e vintage attirano l’attenzione di collezionisti e consumatori in tutto il mondo, con mercati di riferimento che nel 2025 hanno superato i 50 miliardi di euro e prospettive in aumento nel 2026. Questo trend si riflette anche nel mercato secondario, dove i pezzi rari e i modelli iconici mantengono o aumentano il loro valore nel tempo, contribuendo alla percezione degli orologi di lusso non solo come accessori, ma come beni da collezione e oggetti di investimento a lungo termine.
Per quanto riguarda Rolex, Hypebeast scrive che le referenze in acciaio inossidabile, come Submariner, GMT‑Master II, Explorer e Cosmograph Daytona, ossia i cosiddetti “professionali core models”, progettati originariamente per immersioni, esplorazioni, viaggi e sport motoristici ma oggi diventati anche icone di stile, hanno subito aumenti relativamente moderati, intorno al 6‑7% su alcuni mercati, mantenendo la loro posizione di pilastri del catalogo pur con un nuovo posizionamento di prezzo. I modelli in metalli preziosi e bicolore hanno registrato invece incrementi più consistenti, tra l’8 e il 10%, confermando il focus di Rolex sui segmenti di fascia alta. Alcuni pezzi iconici, come il Day‑Date 40 in oro giallo, hanno subito rialzi particolarmente marcati, mentre anche il Cosmograph Daytona in acciaio ha raggiunto un prezzo di listino di 16.900 USD.
Gli analisti del settore suggeriscono che questi incrementi persistenti dei prezzi retail avranno inevitabili ripercussioni sul mercato secondario, ridefinendo le aspettative di valore sia per i collezionisti di nuovi orologi sia per quelli del pre‑owned. Nonostante i listini più elevati, la domanda per i modelli professionali core rimane eccezionalmente forte, con le liste di attesa presso i rivenditori autorizzati per referenze come Submariner e Daytona che non mostrano segni di riduzione. Questa nuova tornata di rialzi rientra in una strategia di lungo periodo di Rolex, volta a rafforzare il posizionamento di mercato dei suoi orologi attraverso un controllo rigoroso del pricing. L’obiettivo è mantenere alto il prestigio del marchio e sostenere l’appetibilità dei modelli, sia nuovi che usati, consolidando così il valore percepito dei segnatempo Rolex nel mercato globale.
[📷 rolex.com]