Oscar 2025, “Anora” trionfa con 5 statuette, tra cui miglior film e miglior attrice con Mikey Madison

Una notte infinita e indimenticabile. La 97ª edizione degli Oscar 2025 è arrivata al momento clou, quello dello svelamento di chi più di tutti ha meritato l’ambita statuetta d’oro. Nella cerimonia presso il Dolby Theatre, condotta per la prima volta da Conan O’Brien, ci sono state non poche emozioni, come l’apertura canora affidata al duo di “Wicked”, formato da Ariana Grande e Cynthia Erivo, ma anche una sfilata di personaggi noti al grande pubblico, vincitori e vinti.

E a proposito, partiamo dalla fine, ovvero dal vincitore della statuetta clou, quella per il miglior film: a vincerla è “Anora”, non senza sorprese, perché i pronostici e i nomi in lizza erano di tutto rispetto. Ma il film di Sean Baker è riuscito in un’impresa incredibile, portando a casa ben 5 statuette, nonostante lo scontro di un film indipendente contro dei colossi. A far rumore non è solo il numero di premi portati a casa, così come il fatto di aver vinto il riconoscimento come miglior film, quanto anche la vittoria di Mikey Madison nella categoria Miglior attrice, sbaragliando la concorrenza che dava forte il nome di Demi Moore. Oltre a questi due Oscar, “Anora” si è portato a casa anche quello per il Miglior regista, Miglior sceneggiatura originale e Miglior montaggio.

I grandi delusi

Niente da fare per Timothée Chalamet e il suo “A Complete Unknown”, che rimane a bocca asciutta. Il miglior attore protagonista è infatti Adrien Brody, con “The Brutalist”, altro film mattatore della serata, che partendo con ben 10 nomination è riuscito a portare a casa 3 Oscar. Oltre a quello di Brody, anche il premio per la Migliore fotografia e per la Migliore colonna sonora originale. Forse qualcuno si era immaginato questa serata diversamente, ma non può non essere stata comunque una grande serata anche per il cast di “The Substance”, uno dei casi cinematografici dell’anno. Tra Demi Moore, comunque protagonista della serata, e Margaret Qualley, che si è esibita sul palco nel segmento dedicato a 007 – non è che la troveremo nel nuovo corso Amazon come Bond girl? -, c’è comunque un Oscar per Miglior makeup and hairstyling. 

Se Kieran Culkin è il Miglior attore non protagonista per “A Real Pain”, la Migliore attrice non protagonista è, invece, Zoe Saldaña con “Emilia Perez”. Su 13 nomination il film di Jacques Audiard ha raccolto “solo” 2 premi, tra cui anche quello per la Miglior canzone. Niente da fare anche per l’italiana Isabella Rossellini in “Conclave”, battuta appunto da Zoe Saldaña, il cui film ha vinto nella categoria Miglior sceneggiatura adattata. “Flow” è il Miglior Film d’animazione, “In the Shadow of the Cypress” vince il premio come Miglior corto animato. Mentre il Miglior lungometraggio documentario è “No Other Land”, il Miglior cortometraggio documentario è “The Only Girl in the Orchestra”. 

Il Brasile festeggia

Il Brasile festeggia con “I’m Still Here”, la cui attrice Fernanda Torres era data forte anche nel ruolo di Miglior attrice protagonista, trionfando come Miglior film straniero, mentre “Wicked” vince solo l’Oscar come Miglior production design. “I’m Not a Robot” è il Miglior cortometraggio live action, mentre per concludere a “Dune: Part Two” sono andati gli Oscar per il Miglior sound e i Migliori effetti visivi. 

[📷 IPA]

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