Dopo le polemiche dalle quali è stata travolta a seguito della pubblicazione di alcune storie nelle quali si definiva particolarmente stanca per il periodo impegnativo che sta affrontando con il figlio di nove mesi, Paola Turani è tornata nuovamente a parlare per di quanto accaduto, sottolineando come parlare di certi argomenti considerati “tabù” non sia mai un male. «Ci tengo a precisare dopo il mio racconto dell’altro giorno (…). Ho ricevuto un sacco di vostri messaggi e devo ammettere che mi ha fatto davvero piacere leggere i vostri racconti e il vostro supporto (…). Povera ingenua io che non ci penso quando vi racconto le mie storie, stati d’animo.. mica vado a pensare al casino che può uscirne.. tanto sono “a casa” sono “tra amiche”. Povera illusa».
«La solidarietà tra donne e l’empatia non sono per tutti. È vero» continua Paola, «c’è ancora tanta cattiveria in giro, c’è ancora lavoro da fare… però io in questi giorni ne ho ricevuta tanta [di empatia] quindi voglio essere positiva! Come sapete io non sono un’amante delle polemiche, evito di leggere le cattiverie che vengono scritte però purtroppo mi capita di leggerle e sarei ipocrita a dirvi che le lascio correre e me ne frego. Ho fatto un grande lavoro in questi anni e quindi già sono sulla strada giusta ma mi fanno male, mi feriscono, ci rimango male e quando succede ho quest’alone di negatività in quelle giornate che vi lascio immaginare. Nonostante me ne freghi comunque quel poco rimane».
«Credo però che la polemica nata in questi giorni non sia stata del tutto negativa ma anzi, positiva perché si è parlato di un argomento tabù. Perchè se provi a dire qualcosa che non è “comodo” e se si dice la verità vieni massacrata da tanti. Vieni catalogata, giudicata e additata. Quindi a volte si preferisce non farlo, non parlarne, per non sentirsi in colpa o avere vergogna di aver detto una verità. Ma il fatto che sia uscito questo argomento e abbia avuto una grande risonanza e se ne sia parlato… Ben venga!». E conclude: «Il fatto che se ne sia parlato tanto magari ha aiutato tanto anche solo certe persone che si sentivano più deboli o in colpa di avere certi pensieri e quindi ben venga che abbia fatto riflettere, che se ne sia – nel bene e nel male – parlato. Secondo me è stata una polemica costruttiva».