“Rich Baby Girl”: la nuova tendenza delle ragazze cinesi che ha fatto svettare le vendite di Miu Miu

Su internet è già stato coniato un termine apposito: “Rich Baby Girl” ovvero la versione giovane della “nouveau riche, female”, la ragazza ricca che in Cina è diventata una vera e propria tendenza, con un brand, Miu Miu, ormai cult e soprattutto iconico per questa nuova corrente.

I Netizen cinesi amano Miu Miu proprio perché rappresenta, aldilà dei suoi shorts con cristalli, gli occhiali da nerd, e le camicie da “brava ragazza”, una vera liberazione per la donna cinese tradizionale. La performance sui social media di Miu Miu, che ha ottenuto più di 950 milioni di clic su Xiaohongshu, la popolare piattaforma di social commerce cinese, si è riflessa bene nei risultati finanziari della società madre Prada Group.

Secondo i risultati finanziari del gruppo madre Prada, le vendite al dettaglio di Miu Miu sono salite del 58 per cento a 649 milioni di euro nel 2023, supportate da tutte le categorie e regioni, terminando l’anno con un notevole salto dell’82% nel quarto trimestre. Lo stile Miu Miu, retrò ma young, è rapidamente diventato tendenza ed è stato reinterpretato tramite etichette locali, diventando un pilastro fondamentale del fashion system degli ultimi anni.

«La femminilità è ancora espressa in modo molto diverso in Cina rispetto all’Occidente», ha detto Jillian Xin, capo acquirente di Labelhood a WWD. «Essere sexy per la cultura cinese non ha molto a che fare con l’esposizione palese del corpo, considerata troppo aggressiva», e per questo Miu Miu, con la sua allure innocente e vagamente da collegiale, rientra perfettamente nella categoria.

«Apparentemente questo stile ci parla di un personaggio molto dolce, ma c’è sicuramente una sovversività e una tensione in tutto questo», ha aggiunto. Una tendenza che in Cina era stata già incontrata negli anni ’90 con Fairyfair, un marchio di moda cinese fondato nel 1991. La sua estetica, un mix di Comme des Garçons e la sottocultura Lolita, è stata resa popolare dalle soap opera cinesi e taiwanesi.

Tuttavia la versione anni ’90 di questo stile non ha avuto vita lunga come quella contemporanea capitanata da Miu Miu; secondo Brain La, fondatore dell’agenzia creativa Archivism, la donna cinese «è in uno stato di costante divenire, tra una società fortemente patriottica e al tempo stesso di volersene liberare».

L’attuale iterazione del look Miu Miu, meglio conosciuta come “librarian chic” o “ragazza nerd”, è «un lieve risveglio del sé femminile, non troppo elitario, che può essere intimidatorio», ha detto ancora La. Per Jerry Zou, un acquirente cinese specializzato nel commercio di Prada vintage e Miu Miu, lo stile ha trovato una seconda vita in Cina perché unisce un certo bacino di acquirenti cinesi sofisticati e giovani.
«A parte le ragazze che provengono da famiglie benestanti, la maggior parte degli acquirenti sono donne economicamente indipendenti», ha detto Zou. Uno stile, che per la sua portabilità, non ha soltanto acquirenti femminili ma ha conquistato anche un nutrito gruppo di uomini.

[📷 miumiu.com]

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