Rolex è entrato nel metaverso

Lo scorso 31 ottobre, il marchio di lusso svizzero Rolex ha teso il proprio sguardo verso il Web3 e il metaverso depositando una domanda di marchio incentrata su cryptovalute, presso l’Ufficio brevetti degli Stati Uniti. Rolex entra nel mondo virtuale con un piano di introduzione di NFT, wallet digitali, aste interattive online e software per la gestione di asset virtuali. Il brand svizzero si affaccia così per la prima volta nel mercato crypto, seguendo la scia dei marchi di lusso che negli ultimi tempi stanno incrementando il proprio interesse nei confronti del metaverso. Gucci non è certamente estraneo al mondo del Web3, ma recentemente anche Tag Heuer (concorrente di Rolex) ha fatto un passo all’interno del mondo digitale lanciando uno smartwatch che consente di mostrare sul display le proprie collezioni di NFT. Fino ad ora l’azienda svizzera non è esposta riguardo all’argomento, ma secondo le ipotesi Rolex potrebbe lanciare un prodotto fisico e digitale sulla blockchain.

Prima di Rolex, Franck Muller ha lanciato una collezione di NFT dedicata all’iconico Tourbillon in collaborazione con il marketplace di Binance, ma l’ingresso del marchio svizzero nel Web3 si prospetta molte novità. Secondo i dati pubblicati dallo studio legale dell’avvocato Michael E. Kondoudis, specializzato in registrazioni di marchi, Rolex ha preparato un piano minuzioso per allargare il proprio mercato alla fetta di utenti appassionati di crypto, attraverso l’utilizzo della tecnologia blockchain. Secondo i documenti registrati, il marchio di lusso produrrà servizi di compravendita di opere d’arte digitali collegate a token non fungibili, aste virtuali di beni digitali – probabilmente all’interno di un metaverso Rolex – campagne di marketing, eventi e giochi online.

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