Meghan Markle è stata citata in giudizio dalla sua sorellastra Samantha. Lo ha rivelato in esclusiva “TMZ”: pare che la sorella della duchessa non abbia ancora digerito l’intervista bomba rilasciata da Harry e Meghan ad Oprah Winfrey.
In quell’occasione, secondo Samantha, Meghan avrebbe mentito sulla sua vita e la sua famiglia. Non sarebbe dunque vero che la moglie del principe abbia dovuto faticare per ottenere ciò che desiderava e lavorare per pagarsi il college. In aggiunta, secondo Samantha, sua sorella avrebbe mentito anche in merito all’interruzione dei loro rapporti e al motivo per cui Samantha stessa abbia deciso di cambiare il suo cognome in “Markle”.
Meghan dichiarò infatti «di non aver visto Samantha per almeno 18, 19 anni» e che secondo lei aveva «cambiato il suo cognome in Markle nei suoi primi anni ’50 , solo quando ho iniziato a uscire con Harry».
Samantha ora sostiene che il loro padre, Thomas Markle, ha pagato Meghan per frequentare “scuole private d’élite e costose” e che lui copriva le sua tasse scolastiche alla Northwestern University. Nella causa intrapresa, la maggiore delle Markle aggiunge inoltre che Meghan ha mentito su di loro in modo che «non potessero interferire o contraddire il falso racconto e la storia di vita da favola che [lei] ha inventato». Ha inoltre accusato Meghan «di influenzare negativamente le vendite del “Diario della sorella della principessa Pushy”, impedendole di trovare lavoro e causandole angoscia emotiva e mentale».
L’avvocato della duchessa di Sussex, Michael Kump, ha risposto alle accuse: «Questa causa infondata e assurda è solo la continuazione di un modello di comportamento inquietante. Gli daremo la minima attenzione necessaria, che è tutto ciò che merita».