Sanremo 2024, nella serata delle cover trionfano la musica e il Made in Italy

C’è stata molta moda nella serata delle cover della 74esima edizione del Festival di Sanremo, che ha vestito altrettante emozioni. A partire dalla co-conduttrice per una sera Lorella Cuccarini, che ha toccato il cuore dei nostalgici dei tempi d’oro del Made in Italy. Con una selezione per nulla casuale di abiti d’archivio ha ripercorso e omaggiato gli anni ‘90 e 2000 della moda italiana, ovvero quelli che hanno contribuito a renderla una dei player più autorevoli al mondo. La co-conduttrice inizia il suo percorso stilistico al Festival con un abito DG della SS2003, decisamente audace in quegli anni, oggi simbolo della potenza di una moda che ha riscritto i codici della liberazione del corpo femminile attraverso elementi erotici che, in tempi ormai lontani, erano associati a stereotipi non troppo positivi.

Prosegue con un vestito scultoreo dall’archivio di Gianfranco Ferrè, uno stilista – di cui forse si parla troppo poco – che ha scritto la storia della moda.

E poi un indimenticabile Versace della FW1992, anche conosciuta come la collezione “bongade”, una delle più rivoluzionare di sempre del celebre Gianni Versace, che con la sua audacia ha cambiato per sempre le regole della moda e da cui ancora oggi il brand trae ispirazione.

Conclude la serata con l’ultimo dei quattro stilisti, con la S maiuscola, del patrimonio italiano che ha deciso di omaggiare: Roberto Cavalli. Completamente in seta e con una stampa ispirata al firmamento, l’abito che indossa Lorella Cuccarini ci ricorda che le stelle della moda italiana non si sono mai spente. 

Anche i cantanti in gara, ieri sera, si sono superati con outfit statuari e dai tagli complessi. Ghali con il suo medley, accompagnato da Ratchopper, racconta la sua identità. Si è fatto strada fino ad arrivare al palco più importante d’Italia, dando visibilità, ieri sera, a un designer emergente, Burc Akyol, che ha vestito la sua identità con un completo total black dal taglio morbido, arricchito da una maglia sheer e un drappeggio intorno al collo che donano imprevedibilità al look.

Clara è la quota haute couture femminile del Festival. Sera dopo sera, da vincitrice dell’edizione giovani di Sanremo, ha ufficialmente sancito la sua maturità con un look coordinato a quello dell’artista iconica con cui ha condiviso il palco, Ivana Spagna. Con lei ha cantato “Il cerchio della vita”, una canzone indimenticabile, indossando un abito Roberto Cavalli della FW24 che trae ispirazione dalle origini del brand e dalla sua passione per il patchwork, proponendolo in modo che sembra concettualmente contrastante, ovvero in denim su un abito da sera. 

Angelina Mango è indescrivibile. Nell’omaggio a suo padre indossava un abito di Etro statuario e solenne, come il momento che abbiamo vissuto. Gioca su trasparenze, stampe intricate, drappeggi e asimmetrie: un vestito complesso che con coerenza ma anche ironia incornicia l’artista e la sua esibizione.

Annalisa, che ha fatto dei reggicalze il suo segno distintivo al Festival, con un blazer dress Dolce&Gabbana in simil pelle lucidissimo, ci ricorda di essere la regina del pop, ma senza regalarci grandi emozioni in fatto di stile.

Big Mama insieme a La Niña e Sissi è più sexy che mai. Cantando Lady Marmalade di Christina Aguilera, ha reso omaggio alla cultura pop con un outfit succinto composto da leggings e un body a corsetto che con i suoi dettagli in latex l’ha resa portavoce di una moda che non ha paura di osare.

Rose Villain ha scelto la linea giovane e sperimentale di Max Mara, Sportmax, con un abito bianco custom ispirato a una creazione dell’ultima passerella del brand, illuminato da un leggero drappeggio e dal lungo strascico, oltre che da più o meno 17 mila strass.

Mahmood, essenziale e sofisticato in Dolce&Gabbana, con una blousa morbida satinata dal profondo scollo a V e pantaloni sartoriali, prosegue il suo coerente percorso stilistico al Festival senza stupirci troppo, ma ricordandoci che, in fatto di moda, possiamo sempre contare su di lui.

Emma, infine, in Alessandra Rich incarna il glamour, grazie al dettaglio in piume del suo lungo abito nero che crea nuovi giochi di volumi.

[📸 IPA]

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