Sapevate che l’iconico arancione di Hermès nasce da una necessità di guerra?

Le celebri scatole e sacchetti di Hermès, universalmente riconoscibili per il loro iconico colore arancione, costituiscono ormai un tratto distintivo della Maison. Tuttavia, la storia dietro questo colore è molto più pratica di quanto ci si potrebbe aspettare. No, non si tratta di un lampo di genio o di un pensiero visionario, ma piuttosto di una reale necessità emersa durante la seconda guerra mondiale.

Inizialmente, Emile Maurice Hermès, nipote del fondatore del marchio Thierry Hermès, aveva optato per il panna come colore principale della Maison, per la sua somiglianza con la pelle, ma, intorno al 1935, il colore della scatola ha subito una trasformazione diventando più simile a un giallo scuro, quasi senape, con il bordo a contrasto. Un cambio più netto del colore avvenne però intorno al 1945, per delle carenze causate dal conflitto in corso. Reperire le tipiche scatole della Maison, infatti, divenne più complicato, ma uno dei colori disponibili presso i fornitori era, appunto, l’arancione. Caldo e vibrante come l’heritage del brand costruito anche sulla sapiente lavorazione della pelle, questo colore, che ai tempi nessun’azienda voleva per i propri packaging, contribuì forse a cambiare per sempre l’iconicità di Hermès

[📸 DIGGZY, Splash News, Targa56, Alamy / IPA; Getty Images; LRNYC / MEGA; Instagram: hermès]

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