Simba La Rue, il giudice nega i domiciliari, il rapper rimane in carcere

Mohamed Lamine Saida, meglio conosciuto come Simba La Rue, rimarrà in carcere. Il rapper accusato di aver sequestrato il collega Baby Touché e di aver commesso una rapina in Porta Venezia nel marzo 2022, è in carcere da fine luglio quando è stato arrestato dai Carabinieri di Milano. Il giudice per l’indagine preliminare di Milano, Guido Salvini, ha respinto la richiesta di scarcerazione del suo legale. Secondo il giudice «non è pervenuta alcuna accettazione e disponibilità in merito a un programma di recupero che comporterebbe un distacco dallo stile di vita sinora assunto», motivo per cui il rapper dovrà rimanere in carcere.

Il gip Salvini ha inoltre motivato la sua decisione così: “Saida era già stato collocato presso tale comunità in relazione ad un’accusa di rapina avvenuta quando egli era minorenne e tale esperienza non ha sortito evidentemente alcun effetto positivo. Anzi risulta dagli atti che essendo non solo Saida ma anche altri indagati collocati in tale comunità essi l’hanno liberamente utilizzata per concordare l’aggressione in danno a Aouina e Calcaterra”.

Tuttavia il gip ha disposto che Simba potrà uscire dal carcere per essere ricoverato all’ospedale San Gerardo di Monza dove sarà sottoposto a un’operazione chirurgica. A giugno infatti il rapper era rimasto vittima di un accoltellamento a Treviolo (Bergamo), che lo costringerà a un altro intervento, dopo il peggioramento delle sue condizioni a luglio.

[📷Instagram: simba_la_ruee]

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