Sneakers: più sono vissute, più raccontano la nostra storia

Quanti luoghi avete visitato e quante esperienze avete vissuto con addosso un paio di sneakers? Impossibile tenere il conto. È questo il tema che si cela dietro una delle tendenze più longeve nel tempo e che non sembra arrestarsi, tra le celebrities ma anche tra i creator di TikTok, fino alle passerelle: le sneakers si indossano vissute. 

Ci sono brand che le producono già con effetto invecchiato, come ad esempio Balenciaga, che con la direzione di Demna Gvasalia strizza sempre l’occhio a tendenze dal carattere avant-garde, che non si fermano alla mera estetica ma offrono un ragionamento più ampio. Ma non occorre comprare sneakers già invecchiate, basta viverle. E non pulirle. Sulla scia delle maxi bag personalizzate, quelle di cui si fanno perfettamente portavoce prima le gemelle Olsen, ora anche Dua Lipa, con chain e charm che donano un tocco sia cool, sia “sincero” e personale alla borsa, anche le sneakers si sono inserite nello stesso trend.

In un momento storico come quello attuale, dove a differenza di anni fa in cui si rincorrevano i trend imposti dai personaggi o dai brand cadendo in un’inevitabile omologazione, lo stile personale è sempre più importante e si usa proprio per comunicare una narrazione di sé coerente e unica. È per questo che, dalle borse alle sneakers, la tendenza “the dirtier, the better” funziona, e rende possibile raccontare una storia attraverso il semplice gesto di “vivere” le proprie scarpe.

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