Spagna, la tragica alluvione e la rabbia di Valencia: contestati Re Felipe, la Regina Letizia e il premier Sánchez

Delle grida che squarciano il grigiore di una città sommersa dal fango, ma anche dalla paura e dalle lacrime. È stata una delle settimane più difficili della storia della Spagna, quella appena trascorsa, ma i giorni a venire non sembrano portare buone notizie. Perché continuano le ricerche e i soccorsi, il meteo continua a non promettere bene e il bilancio delle vittime sale ogni ora di più. Sono oltre 200 le vittime dell’alluvione, o meglio della DANA, ovvero una sorta di “Depressione Isolata di Livello Superiore”, come i media traducono l’acronimo spagnolo. Tra le regioni più colpite Valencia, la cui comunità da giorni vive col fiato sospeso, tra chi non ha più una casa e chi cerca di aiutare chi è più in difficoltà. 

A cercare di dimostrare vicinanza ai cittadini valenciani, domenica 3 novembre 2024, sono arrivati il Re Felipe e la Regina Letizia. I sovrani hanno infatti presenziato nel comune di Paiporta, una delle città più colpite nella regione considerata dai media spagnoli come la “Ground Zero” spagnola della tragedia, ma la risposta non è stata accogliente. Anzi. Come riportato da BBC, la visita della coppia reale è stata accolta da frasi come “assassino” e “vergogna”, prima che la protesta montasse rapidamente, arrivando addirittura al lancio di fango e oggetti. Sempre secondo il portale, l’anello protettivo, attorno al Re e alla Regina, non ha tenuto, costringendo la coppia ad andarsene anzitempo, nonostante il loro tentativo di parlare con alcune delle persone presenti. Delle immagini che hanno fatto il giro del mondo, quelle che vedono i due membri della famiglia reale spagnola con il viso e gli abiti sporchi di fango. Colpiti dall’ira di un popolo che lamenta un’evidente mancanza di preavviso, ma soprattutto la mancanza di tempestività da parte delle autorità nel far partire la macchina dei soccorsi. 

A finire, per questo, anch’esso nell’occhio del ciclone è stato il primo ministro Pedro Sánchez e il presidente della Generalitat Valenciana, Carlos Mazón, considerato, riporta il Corriere della Sera, uno dei principali responsabili della lentezza dei soccorsi. Nello specifico Sánchez, riporta ancora il quotidiano, sarebbe addirittura stato colpito da un bastone alle spalle, oltre al lancio di oggetti nei suoi confronti, come riportato dai media spagnoli. I reali, intanto, vogliono tornare nei luoghi più colpiti dalla tragedia, capendo la frustrazione di un popolo che si è sentito abbandonato, ma che soprattutto teme ancora. Nuove precipitazioni, dice El Mundo, potrebbero colpire nelle prossime ore le zone già in ginocchio del Paese, con la preoccupazione estesa anche alla Catalogna. Mentre i soccorsi cercano le centinaia di dispersi, anche nei parcheggi sotterranei, come quello del centro commerciale Bonnaire di Valencia, che secondo i sommozzatori che hanno provato a entrare sarebbe un autentico cimitero.

[📸 IPA]

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