Steve Kerr, l’allenatore di Golden State dopo la sparatoria in Texas: “Basta silenzio, è l’ora di agire”

La tragedia avvenuta nella serata di ieri – martedì 24 maggio – a Uvalde, in Texas, alla Robb Elementary School ha visto un diciottenne uccidere a colpi di pistola 21 bambini e due adulti all’interno della Robb Elementary School. A seguito di tale evento, sono molte le personalità di spicco che si sono esposte per condannare la facilità con la quale, soprattuto negli Stati Uniti, si riescono a reperire armi incappando, spesso, in tragedie come questa. 

Tra gli altri, anche l’ex cestista e attuale allenatore dei Golden State, Steve Kerr, prima della sfida di NBA che vedrà la sua squadra sfidare Dallas, ha rilasciato delle toccanti dichiarazioni nelle quali afferma: «Sono stufo, quando faremo qualcosa? Basta silenzio, è l’ora di agire. Siamo ostaggio di 50 senatori che non vogliono perdere il loro potere» esordendo con: «Non parlerò di basket. Non è successo niente con la nostra squadra nelle ultime sei ore. Qualsiasi domanda sul basket non ha importanza. Da quanto sappiamo 14 bambini e un insegnante sono stati uccisi a 400 miglia da qui – bilancio che salirà successivamente a 19 bambini e 2 adulti -. Negli ultimi 10 giorni, abbiamo avuto anziani neri uccisi in un supermercato a Buffalo, fedeli asiatici uccisi nel sud della California, ora abbiamo bambini uccisi a scuola. Quando faremo qualcosa? Sono stanco. Sono così stanco di alzarmi da qui e porgere le condoglianze alle famiglie devastate che sono là fuori. Sono stanco dei momenti di silenzio. Basta».

L’allenatore, nello specifico, ha condannato le azioni del Congresso che non impone controlli abbastanza rigidi riguardo l’acquisto e il possesso di armi: «Ci sono 50 senatori in questo momento che si rifiutano di votare sulla regola di controllo dei precedenti che la Camera ha approvato un paio di anni fa. È lì da due anni. C’è un motivo per cui non lo voteranno: mantenere il potere. Chiedo a te, Mitch McConnell, a tutti voi senatori che rifiutate di fare qualsiasi cosa per la violenza, le sparatorie nelle scuole, nei supermercati, vi chiedo: mettete il vostro desiderio di potere prima della vita dei nostri bambini e dei nostri anziani? Perché è così che sembra. Sono stufo. Ne ho avuto abbastanza. Faremo la partita stasera. Ma voglio che ogni persona qui, ogni persona che ascolta questo, pensi a suo figlio o nipote, madre o padre, sorella, fratello. Come vi sentireste se questo vi accadesse oggi? Non possiamo diventare insensibili. Non possiamo sederci qui a leggere le notizie concederci solo un momento di silenzio».

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