Sulle dating app gli uomini preferiscono le donne “filler-free”. Semplice preferenza o pregiudizio?

Un recente articolo pubblicato da “i-D” – rivista britannica dedicata al mondo della moda e dell’intrattenimento – ha analizzato come, negli ultimi tempi, sempre più uomini tendano a specificare sulle app di incontri la loro preferenza per donne “filler-free”, ovvero che non sono ricorse a interventi di chirurgia estetica in favore della cosiddetta “bellezza naturale”. In quest’ottica, però, ciò che viene spontaneo chiedersi è se tale precisazione sia solo una predilezione personale o, al contrario, una vera e propria forma di pregiudizio.

L’esperta di sesso e relazioni Simone Paget non ha dubbi: «È il patriarcato al lavoro». Le donne, infatti, secondo Paget, «sono spesso discriminate quando non si conformano agli standard di bellezza tradizionali, tuttavia, lo stesso si può dire delle donne che rientrano in questi standard ristretti tramite procedure cosmetiche» dando vita a una sorta di contraddizione interna. Anche la scrittrice americana Allie Rowbottom si è espressa sull’argomento, sottolineando come «L’enfasi sull’aspetto è un effetto delle piattaforme basate su immagini» e affermando anche nel suo ultimo libro che gli uomini che cercano deliberatamente donne “naturali” non possono comunque fare a meno di essere attratti dal miglioramento cosmetico… soprattutto se questo è impercettibile.

Nonostante vengano espresse tali preferenze – che rischiano di risultare piuttosto maschiliste o superficiali – l’esperta di appuntamenti e vicepresidente di “Dating.com”, Maria Sullivan, ha comunque affermato che, secondo quanto analizzato: «quando i single basano le loro scelte di appuntamento esclusivamente sull’aspetto, le relazioni che ne derivano in genere non funzionano a lungo termine».

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