TheBorderline annunciano la chiusura del loro canale YouTube. Il gruppo è coinvolto nell’incidente in cui è morto un bambino a Roma

Il canale TheBorderline chiude i battenti. L’addio arriva con un messaggio di 72 parole pubblicato dagli youtuber coinvolti nell’incidente stradale avvenuto mercoledì 7 giugno nella periferia sud di Roma, quando la Lamborghini Urus guidata da Matteo Di Pietro ha travolto la Smart a bordo della quale viaggiavano Manuel, 5 anni, la sorellina e la madre Elena. “La tragedia accaduta è talmente profonda che rende per noi moralmente impossibile proseguire questo percorso”, hanno scritto gli youtuber. Il canale dei TheBorderline era stato aperto nel 2020, attraendo in poco tempo milioni di utenti e registrando circa 600mila iscritti. Le attività del gruppo si ispiravano a quelle dello youtuber statunitense MrBeast, con video in cui dovevano essere portate a termine delle sfide, le cosiddette challenge.

Nel messaggio gli youtuber “esprimono alla famiglia il massimo, sincero e più profondo dolore”. “Quanto accaduto – aggiungono – ha lasciato tutti segnati con una profonda ferita”. “Nulla potrà mai essere come prima”, dicono spiegando che l’intenzione dei “TheBorderline era quella di offrire ai giovani un intrattenimento con uno spirito sano”. Un passaggio questo che dovrebbe far riflettere sul distacco dalla realtà che colpisce alcuni creators: è possibile definire “uno spirito sano” lanciare una sfida per guidare per 50 ore di fila per le strade cittadine?

In attesa della fine delle indagini della procura capitolina, c’è l’addio al web. “Il gruppo TheBorderline interrompe ogni attività con quest’ultimo messaggio”. “Il nostro pensiero è solo per Manuel”, così si chiude il comunicato.

Nel frattempo si continua a cercare di far chiarezza su quanto accaduto mercoledì scorso. Nell’incidente tra il Suv su cui erano a bordo i cinque youtuber e la Smart ha perso la vita Manuel, un bambino di cinque anni che si trovava a bordo della city car insieme alla madre e alla sorella, rimaste ferite. Nonostante non ci siano ancora conferme ufficiali e le indagini stiano proseguendo, l’ipotesi principale è che al momento dell’incidente i cinque ragazzi stessero compiendo una delle sfide che solitamente postavano sul proprio canale. Una possibilità che troverebbe conferma anche in alcuni video pubblicati dai ragazzi poco prima dell’incidente. Matteo Di Pietro, fondatore del gruppo, è indagato per lesioni e omicidio stradale.

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