Tinder, secondo uno studio statunitense la Gen Z scarica l’app sempre meno 

Secondo uno studio del “Pew Research Center” che ha analizzato i comportamenti relativi al dating online negli Stati Uniti, la generazione Z avrebbe “il doppio delle probabilità” di utilizzare le app per incontrare potenziali partner e, infatti, il 46% dichiarato di aver usato Tinder. Nonostante ciò, i dati hanno dimostrato un calo di oltre un terzo dei download annuali rispetto al picco registrato dall’azienda nel 2014. 

L’applicazione, infatti, lanciata per la prima volta nel 2012, sarebbe rimasta indietro rispetto ad alcuni competitor usciti più recentemente sul mercato statunitense come Bumble, Hinge e OkCupid, che hanno invece visto più del doppio di download nel 2023 mentre Match Group, la società che possiede Tinder, ha riferito che gli utenti paganti nel corso dell’anno sono diminuiti dell’8%, un numero pari a poco meno di 10 milioni di persone. 

Secondo l’ultimo report trimestrale di Match Group, infatti, la società ha riferito che gli utenti della Generazione Z cercherebbero nel dating online “meno pressione e modi più autentici per trovare connessioni”. I single in quella fascia di età che sono alla ricerca di rapporti significative e di lunga durata, infatti, secondo uno studio di “data.ai”, avrebbero scelto altre applicazioni.

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