Domenica pomeriggio, a circa due ore dalla partenza, il sottomarino Titan, diretto all’esplorazione del relitto del Titanic, è scomparso. Sebbene i soccorsi siano partiti immediatamente, ancora non ci sono tracce del sommergibile e dei suoi passeggeri. Questi ultimi, sarebbero Hamish Harding, presidente di Action Aviation, Shahzada Dawood, amministratore del Seti Institute, suo figlio Suleman, Paul-Henri Nargeolot, grande esperto del Titanic e Stockton Rush, il CEO della OceanGate Expedition. Solamente i primi quattro partecipanti sono stati confermati, anche se è stato indicato che il quinto passeggero sarebbe proprio l’amministratore delegato di Ocean Gare, Stockton Rush.
E non si tratta della prima spedizione. Infatti, l’azienda accompagna curiosi e appassionati disposti a spendere 250.000 dollari per vedere il relitto del Titanic dal 2021. Come riportato da un video di CBS Sunday Morning, David Pogue, un giornalista che è stato invitato a partecipare ad una di queste visite nel 2022, ha dichiarato che sebbene possa sembrare strano “gran parte di questo sommergibile è fatto di pezzi improvvisati e fuori serie”, cosa che ha contribuito in qualche modo ad accrescere la sua ansia. Ma non solo. Il giornalista ha dovuto firmare, prima di salire sul sottomarino, una liberatoria in cui accettava i rischi fisici, psicologici e di morte rispetto all’esplorazione e che dichiarava che il sottomarino non fosse certificato da regolazione.
Insomma, non proprio quello che ci aspetteremmo. Ma come prosegue il giornalista la cosa importante, a quanto pare, sarebbe la capsula che contiene le persone e che è stata progettata dalla NASA e dall’Università di Washington.
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