Tommaso Zorzi risponde alle accuse mosse dalla comunità LGBTQ+

Si fanno sempre più forti le indiscrezioni rivelate da DavideMaggio.it secondo cui Tommaso Zorzi potrebbe vestire i panni di giurato nel programma “Rupaul’s Drag Race” dedicato alle drag queen e che sbarcherà su “Discovery+” in edizione italiana.

Alcuni membri della comunità LGBTQIA+ hanno aperto una petizione per far in modo che l’opinionista de “L’Isola dei Famosi” non faccia parte della giuria. Il motivo? La comunità sostiene che Zorzi non sia degno di rappresentarla: “Quello che flirta con la Meloni che rinnega ogni diritto alla comunità, quello che parla delle persone del Sud Italia come inferiori, quello che pratica bi-erasure, quello che che porta avanti i concetti di machismo tossico e definisce ‘casi umani’ le persone più basse di lui e che simpatizza con la destra estremista”, si legge nella petizione.

Tommaso ha risposto alle accuse attraverso alcune storie su Instagram: “A me dispiace, mi ferisce molto quando vengo attaccato in maniera feroce dalla stessa comunità LGBTQ+ perché mi rendo conto che c’è una piccola parte di questa comunità a cui non piaccio. Mi dispiace. Sicuramente nella mia vita ho sbagliato ma questo non cancello tutto quello che io faccio da anni per sostenere la comunità LGBT a partire dai sostentamenti economici […]. Mi dispiace quando tutto questo viene cancellato e si attaccano a degli episodi tanto per darmi contro. Quello che ho sempre rimproverato alla mia comunità è quella di non essere mai riuscita ad essere unita e credo che questo negli anni ci abbia portato ad avere accesso a meno diritti e privilegi di quelli che ci meritiamo”.

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