Travestirsi da homeless, la strana attrazione della moda per la “povertà”

Un tempo c’era la capricciosa Maria Antonietta, che giocava ad interpretare la povera pastorella nel suo villaggio privato tra i giardini della corte di Versailles. Oggi invece abbiamo abiti couture di stracci, pantaloni strappati e sneakers pesantemente usurate, tutti a prezzi inaccessibili. Ma perché il concetto di povertà esercita questo fascino disarmante sul mondo del lusso? La domanda ci sorge spontanea osservando le ultime collezioni high peasant di Balenciaga. Tra abiti da sera che sembrano ispirarsi alla Venere degli stracci, borse-sacco della spazzatura e mise composte da reggiseni trafugati alle bancarelle, la maison sta portando in scena un’ode alla povertà che sul web ha scatenato moltissime polemiche. Ovviamente, dietro la facciata provocatoria del cosiddetto “poverty-core”, c’è il lavoro di sarti meticolosi a giustificare il prezzo degli item proposti e per quanto divisivo, Balenciaga non è il primo e non sarà nemmeno l’ultimo brand a cavalcare il trend del lusso pauperista.

Negli scorsi mesi si è fatto strada online il marchio texano Magnolia Pearl, tra i preferiti di Johnny Depp, caratterizzato da un’estetica boho-chic che si ispira all’età vittoriana. Tra camicie in lino stropicciate e completi da clochard da 5mila dollari, il brand è al centro di un polverone mediatico a causa delle scelte stilistiche che eleverebbero a lusso i look da homeless. Un’attrazione controversa condivisa con John Galliano, che nel corso della sua carriera presso Dior, Maison Margiela e il suo omonimo marchio, ha più volte accorciato le distanze tra strada e catwalk. Le sue “Homeless Couture”, oltre ad ispirare una miriade di altri designer – da Vivienne Westwood a N.Hoolywood – hanno anche dato vita a parodie esilaranti, come la famigerata sfilata “Derelicte” del film “Zoolander”, che prende spunto proprio dai senzatetto. E ancora oggi, con il 2% della popolazione mondiale composta da homeless, la tematica della povertà resta la musa ispiratrice dei designer più sfrontati, da Yohji Yamamoto a Kanye West, romanticizzando una condizione sociale nociva e trasformandola in estetica.

[📸 Getty Images; balenciaga.com; Foto di magnoliapearl.com; Instagram yohjiyamamotoofficial 📹 YouTube: Misterhollywoodmovie; Video TikTok di chelseajordyn; ©️ Paramount Pictures, Village Roadshow Pictures, VH1 Films, NPV Entertainment, Red Hour Productions, Scott Rudin Productions]

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