Tutto quello che ti sei perso della seconda semifinale degli Eurovision Song Contest 2022

Si è chiuso ieri sera il secondo atto degli Eurovision Song Contest 2022. Oltre al ritmo spedito, a cui ancora facciamo fatica ad abituarci, e alla bellezza di un Palaolimpico che sprizza di entusiasmo, lo show realizzato quest’anno in Italia continua a macinare consensi, anche e soprattutto in termini di ascolti tv (27,8% di share, risultato addirittura migliorato rispetto alla prima semifinale).

Dai The Rasmus ad Achille Lauro

Un po’ nostalgica, un po’ avanguardista. Quando le telecamere sono passate da Alessandro Cattelan ai The Rasmus, per un attimo sembrava di essere tornati ai tempi di TRL. La band finlandese però non si è esibita nella eterna “In the shadows”, ma con “Jezebel”, scaldando subito il clima del Palaolimpico di Torino. A incendiare il palco ci ha pensato Achille Lauro con la sua “Stripper”, in rappresentanza di San Marino. Un inno rock’n’roll alla libertà, che lo ha portato senza paura alcuna a cavalcare da perfetto cowboy un toro meccanico.

Al suo fianco la band, rinchiusa in delle gabbie e capitanata dal ritorno del fido Boss Doms alla chitarra, a cui non ha potuto risparmiare un bellissimo bacio a stampo. Un’esibizione che ha diviso e che purtroppo però non è servita a strappare il pass per la qualificazione alla finalissima di sabato sera. Stessa sorte di Emma Muscat, in rappresentanza di Malta e vecchia conoscenza di “Amici di Maria De Filippi”, fuori dai 10 Paesi qualificati.

I tre conduttori

Tra l’intro di Alessandro Cattelan e la spiegazione della parola “strizza” in eurovisione di Laura Pausini, il trio di conduttori, chiuso da Mika, ha superato a pieni voti la seconda serata. Momento clou sicuramente il toccante duetto tra Pausini e Mika per la pace sulle note di “Fragile” di Sting e “People Have the Power” di Patti Smith. Livelli emozionali altissimi, tenuti su dall’Australia che con Sheldon Riley e la sua “Not the same” ha letteralmente fatto venire i brividi al pubblico a casa e a quello dei Torino. Performance artistica e citazioni latine. La Serbia ha fatto parlare i social con Konstrakta e la sua “In corpore sano”, che l’ha vista sul palco seduta per tutta la canzone mentre “idratava” le mani in un catino di acqua e fissava la telecamera in una coreografia tanto semplice quanto efficace.

Il Volo in dad

Superospiti della serata Il Volo che hanno cantato “Grande Amore” in… Dad. Uno dei tre componenti infatti, Gianluca Ginoble, si è esibito in collegamento video perché positivo al Covid. Il trio, diventato duo e mezzo a causa dell’imprevisto, ha portato una versione rock del brano con cui, nel 2015, vinse Sanremo e poi partecipò all’Eurovision, dove si classificò primo al televoto e terzo nella classifica generale.

I qualificati per la finalissima di sabato

Sono 10 i Paesi che volano dritti in finale, raggiungendo gli altri 10 qualificati nella prima semifinale e i paesi del Big 5, tra cui l’Italia di Mahmood e Blanco. Tra loro Belgio, Repubblica Ceca, Azerbaigian, Polonia, Finlandia, Estonia, Australia, Svezia, Romania e Serbia. Ormai ci siamo, manca solo la finalissima di sabato, prima di conoscere il nome del vincitore dell’Eurovision Song Contest 2022.

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