Valentino porta l’Haute Couture a Venezia

Una passerella che galleggia sull’acqua, un tripudio di colori, taffetà e piume. A volte le parole non bastano e così servono nuove forme e geometrie, come nell’ultima sfilata Haute Couture Valentino presentata ieri a Venezia. L’ha chiamata “Des Atelier” e l’obiettivo di Pierpaolo Piccioli è stato portare tutti dentro il suo incantevole atelier. Nei giorni precedenti allo show ha mostrato sui social le mani sapienti di sarte e modelliste che con amore e dedizione creavano le trame di orli e ricami, che avrebbero, poi, dato vita a questi abiti. Pardon, a queste opere d’arte! Ed è stata proprio la conversazione tra l’arte e la moda a ispirare il direttore creativo.

“La moda è collegata al corpo e al movimento” si legge nel comunicato ufficiale. Si sovrappongono, infatti, lunghezze mini e accessori maxi, volumi ampi. Il glicine, il pesca, il verde mela incontrano il lime, l’amaranto, il rosso, il corallo e il blu cobalto. “Venezia era parte della visione che avevo avuto sin dal principio. Era l’unico posto al mondo nel quale presentare una collezione del genere, e inoltre si tratta di un contesto nel quale non aggiungere o togliere nulla: la luce e la potenza di Venezia sono la cornice perfetta nella quale immergere il mio lavoro” ha affermato Piccioli.

“Bisogna immaginare Valentino Des Ateliers come un concerto di due mondi distinti – pittura e alta moda, arte contemporanea e arte vestimentaria – nei quali le voci ascoltano reciprocamente il canto degli altri prima di pronunciarsi”, ha spiegato il curatore Gianluigi Ricuperati.
E negli occhi alla fine resta la bellezza in tutte le sue forme. E tra un plissè e una rouches si fanno spazio anche i sogni più nascosti.

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