Vestiaire Collective: stop al fast fashion

Vestiaire Collective, piattaforma francese di moda circolare second-hand, dice addio al fast fashion. Da oggi, 22 novembre, il marketplace collaborerà con un’agenzia esterna per stabilire i criteri di definizione del fast fashion ed eliminare tali capi dalla piattaforma. Vestiaire Collective farà un’indagine sulla qualità dei prodotti, le condizioni di lavoro e l’impronta di carbonio, per stabilire i prodotti da bandire dal sito. L’obbiettivo è quello di incoraggiare la sua community a “investire in articoli di grande artigianalità a un prezzo competitivo”.

Il sito espone pubblicamente un vero e proprio manifesto della sostenibilità: un documento che sottolinea gli sforzi concreti della piattaforma contro l’impatto ambientale. Per il marketplace, il desiderio è quello di eliminare tutto il fast fashion dalla piattaforma entro il Black Friday del 2024. Negli ultimi 15 anni, la produzione mondiale di abbigliamento è raddoppiata: i capi hanno una qualità più bassa e chi compra, oltretutto, li indossa il 40% in meno degli anni precedenti. Inoltre, in tre casi su cinque, i capi di abbigliamento fast fashion finiscono in discarica in paesi africani. Circa ogni settimana a nel mercato di Accra, arrivano 15 milioni di articoli da tutto il mondo.

“Con Vestiaire, proponiamo articoli di qualità con un catalogo curato. Ciò significa che proponiamo articoli che durino, e mettiamo in evidenza l’artigianato. Proponiamo moda di fascia alta e desiderabile, lottiamo contro il fast fashion” spiega Sophie Hersan, co-fondatrice e direttrice della moda dell’azienda. La piattaforma francese si impegna così a salvaguardare il pianeta attraverso un piano d’azione triennale. Per giunta, la piattaforma ha già iniziato ad utilizzare imballaggi riciclati e riciclabili.

[Crediti foto: vestiairecollective.com]

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