Wellness, il nuovo lusso dell’ospitalità: così gli hotel si reinventano, tra bar alcohol-free e sessioni di yoga al chiaro di luna

Yoga al chiaro di luna, luoghi in cui meditare e, prima di tutto, respirare. Riconnettersi con il proprio io interiore e vivere, come dicono i grandi maestri, solamente nel “qui e ora”. Sembra essere questo il servizio più ricercato dagli ospiti degli hotel, che stanno cambiando decisamente priorità.

Se una volta si era più predisposti al divertimento, e la ricerca si concentrava soprattutto sugli hotel che potevano servirti il cocktail più buono della città, giorno dopo giorno le cose stanno cambiando. È in atto una vera e propria rivoluzione dedicata al benessere e alla cura di sé. E il modo in cui si stanno reinventando gli hotel lo dimostra.

Il benessere non va in vacanza

⁠Cosa c’è di meglio che concedersi del tempo di qualità? Forse è proprio questo ciò che conta: trovare la pace in un luogo che mette a disposizione spazi pensati per rigenerarsi, dall’interno all’esterno. E più passa il tempo, più ciò che prima cercavamo sembra perdere attrattiva.

Basti pensare che, secondo un sondaggio di Gallup, che dal 1939 monitora il consumo di bevande alcoliche negli Stati Uniti, i dati hanno toccato i minimi storici. Lo scorso luglio, solo il 54% degli americani ha dichiarato di consumare alcolici, il numero più basso di sempre.

I nuovi servizi degli hotel

Anche le attività di hospitality si stanno adattando a questo profondo cambiamento culturale, reinventandosi e offrendo servizi innovativi. «Al giorno d’oggi vivere appieno non significa solo fare tardi la sera: è anche una questione di salute, vitalità e senso di appartenenza», ha spiegato Luca Maggiora, fondatore e amministratore delegato di Tramp Holdings, un nuovo centro benessere di Londra – prossimo all’apertura – che rappresenta la naturale estensione di questa filosofia.

Ma questo non è l’unico esempio, perché spostandoci oltreoceano, in Messico, si trova il Rosewood Mayakoba, uno dei resort più acclamati dai turisti in cerca di benessere. Il programma propone sessioni notturne di yoga, rituali della luna piena e, naturalmente, un bar che serve solo cocktail analcolici. Se le priorità sono cambiate, anche i servizi devono rimodellarsi per accontentare gli ospiti: dalle 20 a mezzanotte, gli ospiti possono immergersi in sessioni di respirazione o godere di un bagno ghiacciato, concedendosi un naturale trattamento di crioterapia. «Per me si tratta di ascoltare gli ospiti e capire cosa desiderano oggi», ha spiegato Edouard Grosmangin, amministratore delegato del Rosewood Mayakoba, in un’intervista a BoF.

Il viaggio come rituale di benessere

A Ibiza, il cuore della vita notturna delle Baleari, il Soho Farmhouse ha iniziato a proporre ritiri di benessere, presentandosi come un’isola di relax in mezzo al caos. Mentre a Dublino, Anversa e Oslo, sempre più persone optano per il wild bathing, ovvero nuotare in acque naturali e incontaminate come fiumi, laghi o mari, un modo per fare esercizio fisico riconnettendosi allo stesso tempo con la natura.

Quella del benessere è una tendenza destinata a espandersi a macchia d’olio, raggiungendo ogni angolo del mondo: secondo il Global Wellness Institute, il turismo del benessere ha registrato una crescita esponenziale e oggi vale 830 miliardi di dollari. Le persone sembrano spendere più volentieri il proprio denaro in attività volte al miglioramento fisico ed emotivo, ⁠⁠e sempre meno per un drink al bancone del bar. D’altra parte, prendersi cura di sé è l’investimento a lungo termine più sicuro da fare.

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