Women’s History Museum, con la collezione “Enfer” a NY crea un immaginario di bellezza non convenzionale

Women’s History Museum è un marchio fondato nel 2015 dalle artiste e designer Mattie Barringer e Amanda McGowan con l’obiettivo principale di creare un immaginario di bellezza non convenzionale. Il duo utilizza la moda come mezzo di espressione in grado di andare oltre il semplice spettacolo, ma capace di cambiare e narrare diverse visioni della realtà. Il nome del marchio, Women’s History Museum, che si traduce letteralmente con Museo di Storia delle Donne, nasce dall’intenzione di interrogarsi sull’idea universale di museo, cercando metodi alternativi e inclusivi per raccontare la storia. Nel corso degli anni, Amanda e Mattie sono riuscite a creare e promuovere una comunità creativa, includendo diversi artisti che spesso hanno sfilato in passerella.

Durante la Fashion Week di New York, Women’s History Museum ha presentato la sua collezione “Enfer”. Un mondo plastico dell’eccesso composto da costumi ispirati a tigri, zebre, tacchi con artigli e altri elementi giocosi e animaleschi. Le modelle hanno sfilato indossando scarpe realizzate con guantoni da boxe e accessori eccentrici in testa, come cappelli da apicoltore in pizzo. Non sono mancati abiti da sposa rivisitati e accappatoi che mostravano zone intime. La ricerca nelle geometrie dei capi e l’uso creativo dei diversi materiali, costruiti e decostruiti, testimoniano uno studio approfondito di ciò che può essere definito una rappresentazione circense del mondo contemporaneo. Durante la sfilata, un capo in particolare ha catturato l’attenzione: un copricapo composto da pillole, che ha richiesto oltre sei mesi e 80 ore di lavoro per essere realizzato. Women’s History Museum porta un tocco di eccentricità durante la settimana della moda newyorkese, in un periodo storico della moda caratterizzato da sobria eleganza e puro minimalismo.

[📸 IPA]

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