C’è qualcosa di estremamente concreto nella leggerezza immaginata da Sportmax per la Spring Summer 2027. Non è soltanto una questione di tessuti impalpabili, trasparenze o silhouette attraversate dall’aria, ma un modo diverso di pensare il vestire contemporaneo: più libero, più funzionale, meno vincolato alle regole della formalità. In una stagione segnata idealmente dalla canicule, il brand italiano costruisce così un guardaroba che sembra rispondere a una necessità reale: quella di sentirsi vestiti senza sentirsi costretti dagli abiti.
È forse proprio qui che risiede la forza di Sportmax. Nato nel 1969 come osservatorio sul proprio tempo, il marchio continua a interpretare il prêt-à-porter nella sua accezione più autentica: moda pensata per essere indossata, vissuta, portata fuori dalla passerella e dentro la quotidianità. La collezione SS27 parte infatti da archetipi riconoscibili – il completo, la giacca, il trench, la gonna, il pantalone, il denim – per modificarne progressivamente struttura e funzione, senza mai perdere quella concretezza che rende il guardaroba immediatamente desiderabile.
Il tailoring rimane il punto di partenza, ma perde la sua rigidità. Il gessato si alleggerisce attraverso il voile, la viscosa e la lana, mentre pannelli aperti e costruzioni inattese introducono una dimensione più dinamica. Sotto un pantalone sartoriale può comparire un bermuda, una giacca dalla costruzione netta si accompagna a una gamba morbida e arrotondata: il completo non viene abbandonato, ma ripensato secondo una nuova idea di formalità, più rilassata e soprattutto più vicina ai ritmi della vita reale. È una moda che non chiede occasioni speciali per essere indossata. Ed è proprio questa la sua contemporaneità.
Anche la palette sembra muoversi nella stessa direzione, partendo da grigi polverosi e sfumature perlacee per arrivare a toni più intensi, quasi gemma. Strati di organza di seta nei toni écru, arancio e rosa blush si sovrappongono creando gradienti delicati, mentre la trasparenza diventa una vera materia progettuale. Un antico pizzo veneziano, trasformato in motivo, riaffiora sotto un trench in organza: un gesto sofisticato ma mai fine a se stesso, capace di introdurre nella quotidianità un elemento inatteso. La stessa logica attraversa la pelle, che viene alleggerita e decostruita fino a trasformarsi in gonne essenziali, giacche e cappotti smanicati. I pannelli convertibili modificano le proporzioni e aprono le silhouette, lasciando spazio al corpo e al movimento. Persino il denim, tradizionalmente associato a un’attitudine più casual, viene avvicinato al linguaggio sartoriale attraverso revers trompe-l’œil e dettagli costruiti.
Sportmax sembra così lavorare su un equilibrio particolarmente contemporaneo: da una parte la precisione dell’architettura, dall’altra la libertà del corpo. È un principio che ritroviamo anche nella maglieria, dove le lavorazioni cut-out evocano il mondo dei costumi da bagno e suggeriscono l’idea di una fuga al mare dopo una giornata in città. Gli accessori seguono la stessa direzione: la lucite, il vetro, le trasparenze e le forme scultoree amplificano la sensazione di freschezza senza trasformarsi in esercizio decorativo. E proprio perché la collezione guarda alla strada come al luogo della vera sfilata, il suo valore non si esaurisce nell’immagine. Sportmax dimostra ancora una volta quanto possa essere sofisticato un capo destinato alla vita di tutti i giorni. Il suo è un lusso concreto, costruito sulla qualità della materia, sulla precisione del taglio e sulla capacità di rendere desiderabile ciò che è realmente indossabile.
Per la primavera estate 2027, dunque, Sportmax non cerca una nuova uniforme da imporre, ma lavora sulle possibilità di quelle che già conosciamo. Le alleggerisce, le apre, le rende più mobili. Perché la vera evoluzione del prêt-à-porter potrebbe essere proprio questa: creare abiti capaci di seguire la vita, invece di chiederle di adattarsi alla moda.
[📸 Courtesy of Sportmax]